Il Taglio – aprile 2015. In distribuzione il nuovo numero del giornalino PD Valsamoggia.

Arriverà presto nelle buchette di Valsamoggia il nuovo numero de “Il Taglio”, giornalino dell’Unione Comunale PD.

Al suo interno, tra le altre cose: le ultime notizie riguardanti il nostro comune con un editoriale del segretario Gianni Gamberini, le interviste all’Assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini e ai cinque Presidenti di Municipio di Valsamoggia, le novità dai Giovani Democratici. E ancora, la presentazione delle prossime feste Unità a Bologna e sul nostro territorio nell’anno del 70° anniversario; ricorrenza che coincide con quella della Liberazione, su cui abbiamo chiesto un importante contributo all’Anpi.

Clicca qui per scaricarlo in pdf.

IL TAGLIO

Campagna tesseramento PD 2015 a Valsamoggia

Ecco i giorni e gli orari in cui è possibile tesserarsi al PD per il 2015 nei sei Circoli di Valsamoggia:

– Monteveglio, Circolo PD, Parco Berlinguer (via Cassola 3): sabato dalle 10 alle 13 oppure scrivendo a info@pdmonteveglio.it

– Bazzano, Circolo PD, Casa del Popolo (via Cerè 12): mercoledì dalle 15 alle 18 e domenica dalle 10 alle 12

– Savigno, Circolo PD (via della Libertà 16): martedì dalle 9 alle 10,45

– Calcara, Circolo PD (via Garibaldi 59) : domenica dalle 9 alle 11,30 oppure scrivendo a pdcalcara.valsa@gmail.com

– Crespellano, Circolo PD (via Malaguti 11): mercoledì e domenica dalle 9 alle 12,30

– Castello di Serravalle, Circolo PD (via Berlinguer 105): su appuntamento 3409322037 o fiorellagabriele@gmail.com

Per ogni domanda o richiesta di ulteriori informazioni contattaci su facebook o scrivendo a pdvallesamoggia@gmail.com

Sostieni il PD con il 2 per mille. Informazioni pratiche.

Dopo l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, è possibile per ogni contribuente sostenere l’attività del Partito Democratico destinando ad esso il 2 per mille dell’Irpef.

Il 17 marzo scorso la Commissione preposta ha comunicato la lista dei partiti ammessi a ricevere tale beneficio, perchè possiedono i necessari requisiti di democrazia interna regolata da apposito Statuto, e hanno dato prova di trasparenza tramite la pubblicazione dei bilanci.

Il Partito Democratico è tra questi e gli è stato assegnato il codice “M20”, da utilizzare al momento della scelta del partito a cui devolvere il contributo.

In concreto per devolvere il 2 per mille al Partito Democratico bisogna utilizzare la scheda (clicca qui per scaricarla) allegata ai modelli di dichiarazione dei redditi 730 e Unico Persone Fisiche 2015, disponibile anche online sul sito dell’Agenzia delle Entrate, che contiene appunto la scelta della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille. E’ bene ricordare che le scelte per otto, cinque e due per mille non sono in alcun modo alternative tra loro e possono quindi essere espresse tutte e tre.

Per indicare la propria preferenza al Partito Democratico, nella parte relativa al due per mille, bisogna apporre la propria firma nel riquadro “Scelta per la destinazione del due per mille dell’Irpef”indicando il codice “M20” nella casella per il codice del partito prescelto.

I soggetti esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi possono trasmettere la scheda entro il 30 settembre 2015, direttamente online servendosi dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate oppure presentarla in busta chiusa presso uno sportello postale o ad un intermediario abilitato (professionisti, caf..).

 

m20

 

Nessuna centrale a biomasse a Crespellano

Quello della centrale a biomasse è stato un tema molto caldo durante l’ultimo mandato amministrativo del Comune di Crespellano. Oggi questo tema torna alla ribalta per via dell’istanza, presentata da un PRIVATO, di realizzare un piccolo impianto alimentato da gas di sintesi derivato dalla “decomposizione” di materiale vegetale. Questo impianto, però, non ha nulla a che vedere, per caratteristiche e soprattutto per dimensioni, con la centrale a biomasse oggetto della discordia, centrale che, peraltro, è in netto contrasto con il PAES (Piano Azione per l’Energia Sostenibile) approvato dai 5 ex comuni e recepito ora dal Comune di Valsamoggia.
Esso, infatti, NON brucia biomassa ovvero legno e similari come, ad esempio, accade in quella di Zola. La biomassa viene ‘bollita’ e, nella ‘decomposizione’, produce gas che può essere o immesso in rete o usato per far andare un motore (tipo quello di un autobus a metano) per far girare un alternatore e produrre elettricità. Quindi le emissioni sono quelle equivalenti ad un motore euro6 che non sono, ovviamente, zero, ma una frazione di quelle di una combustione diretta come avviene ad esempio in un camino, anche casalingo. 

Ad ogni modo, ribadiamo, si tratta di una richiesta di un’azienda privata, non di un progetto dell’amministrazione e come tale va trattata valutando se rispetta tutte le leggi o no. Lunedì 15 dicembre si riunirà la conferenza di servizi durante la quale tutti gli enti coinvolti (e cioè ARPA Bologna; AZIENDA U.S.L. di BOLOGNA – Casalecchio di Reno; COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO – Bologna; COMUNE di VALSAMOGGIA – Settori Edilizia ed Ambiente; SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI E PER IL PAESAGGIO DELL’Emilia Romagna; PROVINCIA DI BOLOGNA – Settore Ambiente; ENEL – Bologna; MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – Ispettorato Territoriale Emilia Romagna; ENAC) prenderanno in esame le istanze presentate dal privato. Una volta pervenuto il parere degli Enti (che valuteranno se tutte le leggi verranno rispettate, inclusa quella che vuole che il saldo delle emissioni sia pari almeno pari a zero), l’Amministrazione comunale si impegna a convocare un’assemblea pubblica sul tema.

Il sindaco di Valsamoggia Daniele Ruscigno scrive infatti:

“[…] Non esiste nessuna volontà e nessun progetto di realizzazione di centrali di questo tipo da parte dell’Amministrazione che guido.
E allora di cosa parliamo?
Parliamo di una richiesta di installazione, da parte di un’azienda PRIVATA, di un piccolo impianto alimentato da gas di sintesi, in pratica un ‘bollitore’ che fa reagire materiale di risulta vegetale. Il ‘vapore’ prodotto è gas che viene utilizzato per alimentare un motore da camion, 6 cilindri euro6 a basso regime (1200-1400giri/min), il quale produce energia elettrica. Dal processo si estrae inoltre calore che viene riutilizzato.
[…] Preciso anche che questa amministrazione nulla ha a che fare con l’azienda privata e che non percepirà alcun introito dall’operazione essendo essa di natura totalmente commerciale. Inoltre, non appena avuti i pareri degli Enti e prima di qualsiasi ulteriore passaggio, sarà convocata un’assemblea pubblica per confrontarci sul tema

Il resto dell’articolo, che riporta maggiori dettagli tecnici, lo trovate sul suo blog.

https://danieleruscigno.wordpress.com/2014/12/13/non-esiste-nessuna-nuova-centrale-che-brucia-biomasse-a-crespellano/

Titan: trovato l’accordo

Dopo un lungo lavoro di concertazione a cui hanno preso parte anche le istituzioni di Valsamoggia nella persona del sindaco Daniele Ruscigno, si chiude positivamente l’accordo tra l’azienda Titan e i dipendenti. Lo stabilimento di Crespellano è salvo e gli esuberi verranno reintegrati. Una grande soddisfazione per tutto il nostro territorio e per i nostri circoli che, in tutto questo tempo, sono rimasti al fianco dei lavoratori.

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Di seguito il comunicato ufficiale della Regione Emilia Romagna

Imprese e lavoro: Titan, raggiunto oggi in Regione un accordo

Bologna – Sottoscritto l’accordo per la Titan, azienda che ha sede a Crespellano e a Finale Emilia e di proprietà di una multinazionale statunitense. Oggi, infatti, in Regione è stato firmato un verbale di accordo tra la proprietà e i sindacati che preserva i livelli occupazionali e salvaguarda lo stabilimento di Crespellano, in provincia di Bologna.
Nello specifico l’accordo sottoscritto dalle parti sociali prevede che venga mantenuto l’insediamento di Crespellano, non ci saranno licenziamenti senza il consenso degli interessati e verrà attivata la Cassa integrazione straordinaria per 24 mesi fino a un massimo di 186 dipendenti. A Crespellano lavoreranno 56 dipendenti, verranno prodotti i freni e rimarranno gli uffici centrali mentre la produzione di dischi sarà interamente trasferita a Finale Emilia.
L’accordo è stato sottoscritto anche da Unindustria Bologna e Confindustria Modena che si sono impegnate a operare per il ricollocamente degli esuberi.
«Si tratta di una soluzione che evita i licenziamenti e che è il frutto del lavoro congiunto delle Istituzioni – la Regione Emilia-Romagna, Comuni e Provincia – e delle parti sociali, in primo luogo i sindacati dei lavoratori», spiega Simonetta Saliera, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, che ricorda come «anche in questi mesi di ordinaria amministrazione la Regione ha proseguito il lavorato per affrontare i problemi del vivere quotidiano delle persone, e per affrontare in modo solidaristico una crisi economica che non accenna a invertire una tendenza negativa». Nelle prossime settimane, inoltre, previsti altri due tavoli di crisi per aziende del territorio bolognese a cui parteciperà la vicepresidente Saliera: il 9 dicembre nella sede della Provincia di Bologna per la Silicart di Anzola, mentre il 17 dicembre sarà la volta della Stampigroup di Monghidoro.