9. Benessere degli animali

Durante questo mandato abbiamo riordinato tutti i regolamenti vigenti e approvato il “Regolamento comunale per la Tutela ed il Benessere degli Animali” nonché, di recente, quello per la “concessione di incentivi a cittadini che adottano cani adulti dal canile comunale e gatti adulti dall’oasi felina comunale” che prevede agevolazioni sulle spese mediche veterinarie. Sono poi stati rinnovati di anno in anno le convenzioni con le Associazioni OIPA ed ENPA, per il controllo dell’anagrafe canina e con le Guardie Eco Zoofile per l’assistenza e il controllo delle situazioni di maltrattamento/disagio degli animali d’affezione presenti nel Comune; è stato rinnovato il protocollo di Pronto Soccorso veterinario per i cani ed i gatti coinvolti in incidenti stradali ed è stato proseguito il censimento di tutte le colonie feline presenti sul territorio con conseguente sterilizzazione dei gatti censiti.
Dopo aver stanziato le risorse, individuato l’area nella zona di Muzzano e approvato lo studio di fattibilità, in questo mandato realizzeremo il nuovo canile comunale, con un progetto esecutivo da realizzare con la partecipazione attiva delle associazioni presenti sul territorio. Fino alla sua realizzazione, continuerà il funzionamento di quello posto nel Municipio di Crespellano, dato in gestione ad una cooperativa e con all’interno l’Associazione OIPA.
Verrà completata la realizzazione di aree di sgambatura in ogni municipalità: in questo mandato è stata realizzata quella di Castello di Serravalle ed è in via di realizzazione a Bazzano; esse si aggiungono a quelle di Crespellano, Pragatto, Calcara, Monteveglio e Stiore. In questo mandato realizzeremo quella di Savigno.

L’oasi felina, realizzata in questo mandato a Bazzano, va potenziata e supportata.Bisogna garantire sostegno alle Associazioni di volontariato che si occupano di assistere gli animali d’affezione (cani e gatti) e, in sinergia con il servizio sanitario, la prevenzione attiva della diffusione della Leishmaniosi canina nonché il suo monitoraggio anche attraverso forme di convenzione con i veterinari presenti sul territorio.

Vanno proseguite e implementate campagne di sensibilizzazione per il rispetto e la cura dei nostri amici a 4 zampe. Sono inoltre auspicabili progetti di trasversalità tra canili come quelli avvenuti in questi anni durante i quali il canile di Valsamoggia ha ospitato numerosi cani provenienti da altre strutture in cui le adozioni si trovavano “in stallo”.

Scopri il programma tema per tema:

  1. Sicurezza, Prevenzione, Manutenzione
  2. Sanità, Servizi sociali, disabilità, terza età: le persone al centro
  3. Scuola e Giovani
  4. Sviluppo sostenibile, ambiente, resilienza: difendiamo insieme il nostro futuro
  5. Lavoro, imprese e valorizzazione del territorio: commercio, agricoltura, artigianato tra sfide, reti e opportunità
  6. Viabilità, trasporti e Ciclabilità
  7. Integrazione, cultura, intercultura, diritti civili, pari opportunità
  8. Sport, Associazionismo, Volontariato
  9. Benessere degli animali
  10. Pubblica amministrazione, trasparenza, partecipazione

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10. Pubblica amministrazione, trasparenza, partecipazione

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE

Raccordandoci con i sindacati, continueremo a lavorare per la valorizzazione dei dipendenti comunali tramite progetti di incentivazione e iniziative di formazione, mantenendo l’investimento di risorse dedicate ai fondi incentivanti al massimo livello previsto dalla legge. Proseguiremo con le politiche volte alla copertura del turnover e al potenziamento dell’organico comunale per migliorare sempre di più le capacità di risposta della macchina amministrativa.

Va proseguita l’abitudine di svolgere il Consiglio comunale a rotazione nelle municipalità, mantenendo la proiezione in streaming su internet. Continueremo ad utilizzare l’intelligenza collettiva attraverso l’uso di applicazioni come, ad esempio quella per segnalare problemi sul territorio. Continueremo a comunicare con i cittadini attraverso il periodico comunale a cadenza bimestrale e attraverso il web, con il sito del Comune ma anche con i social network e le applicazioni di instant messaging, come il servizio Telegram.

Manterremo l’innovativa pratica del ricevimento pubblico interattivo del Sindaco in diretta sui canali social.

Verrà, inoltre, svolto uno studio di fattibilità per l’apertura di una sezione “OpenData” del Comune di Valsamoggia.

Nell’ambito di specifici interventi e materie di interesse diffuso per la collettività, si avvieranno processi di democrazia partecipativa secondo quanto previsto dall’apposito regolamento comunale.

Uno dei primi momenti di ascolto riguarderà la scelta sulle destinazioni della parte pubblica di Muzzano: sarà infatti necessario richiedere manifestazioni di interesse e intercettare esigenze da parte degli attori del territorio – in particolare cooperative sociali, associazioni e gruppi di volontariato – per giungere a una progettazione condivisa.

Anche per quanto riguarda la partecipazione in materia di Bilancio, occorre continuare a perseguire un ascolto concreto e costante attraverso il coinvolgimento attivo dei Municipi, delle associazioni di volontariato e di promozione sociale del territorio, delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali. A tutto questo può essere affiancato l’utilizzo di sistemi di partecipazione deliberativa con la cittadinanza su specifiche quote di bilancio e progetti.

MUNICIPI

I Municipi devono mantenere la funzione di “primi presidi” della democrazia e della partecipazione sul territorio, nella vicinanza ai cittadini, alle associazioni e alle realtà del territorio, con i loro bisogni e le loro istanze, e nella continua interlocuzione formale e informale con l’Amministrazione.

I Consigli di Municipio devono crescere ulteriormente come punto di riferimento importante e rappresentativo per la comunità locale, come luogo in cui i principali atti dell’Amministrazione comunale vengono valutati riguardo alla rispondenza alle necessità del territorio del Municipio; in cui le principali istanze della comunità locale vengono ufficialmente trasmesse all’Amministrazione ricevendo un riscontro; in cui i cittadini, anche in forma associata, vengono ascoltati e interloquiscono formalmente con i rappresentanti della comunità e in cui si celebrano momenti di particolare rilievo per la realtà locale.

Occorre rafforzare in particolare l’elemento partecipativo, anche in forma diffusa e itinerante: i Municipi devono essere il fulcro di un’azione ancora più capillare sul territorio, promuovendo incontri nelle frazioni e nei quartieri, anche mediante il rafforzamento delle Consulte di frazione esistenti e la loro istituzione nei territori dove non sono ancora presenti, in modo da mantenere e ottimizzare, anche nelle aree più periferiche, il raccordo tra l’amministrazione e le segnalazioni e le proposte che vengono dai territori. Andranno altresì promossi e realizzati incontri tematici.

Dovranno inoltre studiate e sperimentate nuove forme di coinvolgimento dei cittadini, anche mediante il ricorso a metodologie innovative che superino la riproduzione del contrasto maggioranza/opposizione. Il Regolamento della partecipazione apre nuove strade per l’interazione tra Municipi, Consulte e altre forme partecipative, che andranno perseguite.

I Municipi devono avere un ruolo chiave nella promozione dei patti di collaborazione previsti dal Regolamento dei beni comuni e, in generale, nel proporre forme di collaborazione e di interazione tra i cittadini e l’istituzione comunale, favorendo la cittadinanza attiva.

Scopri il programma tema per tema:

  1. Sicurezza, Prevenzione, Manutenzione
  2. Sanità, Servizi sociali, disabilità, terza età: le persone al centro
  3. Scuola e Giovani
  4. Sviluppo sostenibile, ambiente, resilienza: difendiamo insieme il nostro futuro
  5. Lavoro, imprese e valorizzazione del territorio: commercio, agricoltura, artigianato tra sfide, reti e opportunità
  6. Viabilità, trasporti e Ciclabilità
  7. Integrazione, cultura, intercultura, diritti civili, pari opportunità
  8. Sport, Associazionismo, Volontariato
  9. Benessere degli animali
  10. Pubblica amministrazione, trasparenza, partecipazione

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2. Sanità, Servizi sociali, disabilità, terza età: le persone al centro

Il nostro distretto si caratterizza per una speranza di vita molto alta, in un contesto generale di famiglie sempre meno numerose, anche se va sottolineato come Valsamoggia si distingua per un indice di vecchiaia tra i più bassi di tutta la Città Metropolitana di Bologna.  

È fondamentale, pertanto, in linea coi suggerimenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità:

  • lavorare in termini di prevenzione
  • creare condizioni di vita migliori
  • lavorare sulle fragilità dei pazienti cronici.

Per fare ciò occorre sviluppare le cure territoriali, facendo riferimento alla continuità di un processo di cura e assistenza che comprende l’ospedale, le case della salute, l’assistenza domiciliare sanitaria e sociale, l’assistenza specialistica ambulatoriale, le case residenze anziani, la rete Ambulatorio Amico.

OSPEDALE DI BAZZANO

È il centro fondamentale dei servizi sanitari per la Valsamoggia. Va proseguito il suo potenziamento a partire dall’accordo sottoscritto nel 2017 che prevede, non solo il mantenimento della parte ospedaliera per pazienti acuti, ma l’aumento di posti con l’inserimento di letti per cure intermedie, l’apertura, all’interno dell’ospedale, di una Casa della Salute che accoglierà i medici di medicina generale; la riqualificazione degli spazi interni che consentirà lo spostamento dell’ambulatorio endoscopie, la creazione di un ambulatorio chirurgico, l’unificazione degli spazi di neuropsichiatria infantile, l’ottimizzazione degli spazi del centro di salute mentale, l’apertura dell’ambulatorio per le cure palliative e l’allocazione del “team delle cure intermedie”.

Questo processo di ampliamento e di potenziamento va proseguito e integrato con:

  • il rafforzamento del Pronto Soccorso;
  • il rafforzamento del servizio territoriale del 118;
  • l’estensione delle ore di operatività dell’automedica anche nelle ore notturne, a integrazione del servizio di elisoccorso notturno già operativo nel territorio.

CARDIOPROTEZIONE

Il progetto di diffusione dei defibrillatori vede ormai 30 unità su tutta Valsamoggia: buona parte del territorio è coperta da almeno un’apparecchiatura, in alcuni casi anche più di due (scuole, polisportive, piazze, mezzi di servizio della Polizia Municipale). La rete consente una geolocalizzazione ai DAEResponder, persone formate all’uso dello strumento, permettendo una rapida individuazione e quindi un pronto intervento.

È necessaria un’attenta manutenzione delle apparecchiature andando verso una loro omogeneizzazione, in modo da facilitare il compito delle persone formate che si trovano a operare in più luoghi.

Gli interventi programmati devono continuare costantemente, sviluppando accordi specifici con gli enti che ne possono essere diretti fruitori, definendo i livelli di responsabilità e realizzando un portale che possa tenere traccia della rete territoriale. Occorre fornire un punto di riferimento e un coordinamento per le nuove richieste.

Il territorio di Valsamoggia è ricco di persone formate all’utilizzo del defibrillatore: operatori appartenenti alle singole realtà del territorio, ma anche semplici cittadini interessati a dare il proprio contributo. Occorre tuttavia promuovere nuove iniziative di formazione e di aggiornamento, per permettere una diffusione più capillare delle conoscenze e rendere il territorio ancora più sicuro.

EDUCAZIONE AL PRIMO SOCCORSO

La scuola non deve solo essere un luogo sicuro, in cui un’emergenza viene affrontata con efficienza, ma anche la sede per imparare a gestirla secondo il ruolo di ciascuno.

Parlare di sicurezza a scuola non è importante solo per la rilevanza sociale dell’argomento, ma significa rafforzare il ruolo della scuola come centro di una cultura dell’educazione civica, della convivenza e della solidarietà, che mettono radici nella più tenera età. La conoscenza degli elementi del primo soccorso e delle manovre salvavita anche in chi non fa una professione sanitaria possono aiutare a salvare una vita, eliminando paura e resistenza a intervenire.

L’insegnamento delle tecniche di primo soccorso, insieme alla conoscenza del corpo umano e alle problematiche sanitarie correlate alla prevenzione e alle situazioni di emergenza sono un bagaglio culturale importante che le prossime generazioni devono possedere. La cultura della prevenzione, della sicurezza e del soccorso devono attraversare la complessità delle conoscenze culturali e i curricula formativi, in modo che anche poche ore di intervento specifico per la formazione al soccorso possano risultare efficaci per la formazione generale dei cittadini. Queste iniziative, inserite nel piano dell’offerta formativa, devono essere integrate e potenziate, con la condivisione delle diverse figure medico-sociali e scolastiche.

SERVIZI SOCIALI

Occorre proseguire l’attività con ASC Insieme, in ambito socio-sanitario, socio-assistenziale e socio-educativo nelle quattro aree di intervento (minori e famiglie, adulti, anziani e disabilità), curando il lavoro di rete con associazioni che operano a livello locale come AUSER e Caritas.

Si propone di potenziare e integrare lo sportello degli assistenti sociali esistente, gestito da ASC Insieme, con un numero maggiore di enti/servizi/associazioni per dare risposte alle varie problematiche proposte dalla parte di popolazione in stato di fragilità. L’attivazione di un “portale” dedicato, di facile consultazione, e di un numero verde di riferimento potrebbe agevolare la ricerca da parte delle persone e delle famiglie di situazioni che siano in grado di affrontare il proprio bisogno.
Proponiamo inoltre la realizzazione di una Carta dei servizi socio-sanitari (“Istruzioni per l’uso”) per rendere più fruibili i tanti servizi presenti e agevolare la ricerca delle soluzioni ai propri bisogni.

L’Emporio Solidale dell’Unione Reno Lavino e Samoggia, situato a Casalecchio,  rappresenta un’importante risorsa per venire incontro alle famiglie con diversi gradi di bisogno: occorre rafforzare l’informazione sul territorio e valutare la possibilità di avviare una presenza di questa realtà, o analoga, nel nostro Comune.

PERSONE SOLE

Si rileva un particolare bisogno di contatto tra le persone fragili residenti nel Comune e il territorio (servizi, associazioni, amministrazione). Riteniamo che il Comune debba avere la capacità di intercettare il disagio attraverso anche un maggior coinvolgimento di figure qualificate (ad esempio i medici di base). Ipotizzabile la ripresa anche di un progetto esistente in passato come “adotta un anziano”. Andrà valutata la promozione di abitazioni solidali e di nuovi modi di aggregazione che tengano in considerazione l’accessibilità ai servizi essenziali.

SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE CON DISABILI

Con l’obiettivo dell’inclusione sociale e del sostegno ai caregiver familiari, vanno promossi progetti e percorsi, anche mediante collaborazioni con soggetti esterni alla pubblica amministrazione, finalizzati alla promozione dell’autonomia, anche abitativa e relazionale seguendo i principi contenuti all’interno della legge sul “Dopo di noi”.

Imprescindibile il supporto costante all’Associazione  Volhand, sorta nel 1993 allo scopo di tenere insieme persone con differenti condizioni fisiche, psichiche e sociali all’interno di un progetto che mira all’inclusione e alla solidarietà sociale, valorizzandola e facendo conoscere l’esperienza virtuosa dalla quale, tra le altre cose, è nata “La Casa tra le Nuvole”.

Vanno inoltre completate le opere di abbattimento delle barriere architettoniche laddove ancora presenti.

CASE POPOLARI

Va potenziata l’offerta, riqualificando il patrimonio esistente e riconvertendo soluzioni abitative ora ad altra destinazione. Il Comune, attraverso un iter regionale, ha fatto sì che le case di edilizia popolare possano essere usate anche in casi di emergenza abitativa (violenze domestiche, separazioni non consensuali, ed altro), ovvero di un disagio momentaneo. Questo provvedimento ha reso possibili anche azioni di integrazione, e ha permesso economie significative dal momento che, prima, questi casi venivano gestiti praticamente solo attraverso alberghi. Tale linea è pertanto assolutamente da continuare. Al fine di garantire la giusta ed equa rotazione nell’assegnazione delle locazioni e per avere maggiori spazi per chi ne ha realmente bisogno, vanno poi intensificati i controlli rispetto alle situazioni familiari che, per il miglioramento della situazione economica e sociale, non rientrano più nei parametri minimi per avere le agevolazioni della locazione popolare.

CENTRI SOCIALI

Luogo di aggregazione, integrazione e accoglienza, i Centri Sociali svolgono un’importantissima attività sul nostro territorio di coinvolgimento di persone, associazioni,  enti e gruppi diversi. Il loro importante lavoro va supportato, condiviso e agevolato con l’obiettivo di instaurare un sempre maggiore rapporto di dialogo e partecipazione, anche tra le varie fasce di età, dagli anziani ai ragazzi.
Non va sottovalutato il ruolo dei centri sociali come “presidio” per l’integrazione delle persone nel contesto socio-comunitario, mediante l’attivazione sia della rete sociale informale del territorio sia, nei casi che lo rendono necessario, del sistema di servizi socio-assistenziali.

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  1. Sicurezza, Prevenzione, Manutenzione
  2. Sanità, Servizi sociali, disabilità, terza età: le persone al centro
  3. Scuola e Giovani
  4. Sviluppo sostenibile, ambiente, resilienza: difendiamo insieme il nostro futuro
  5. Lavoro, imprese e valorizzazione del territorio: commercio, agricoltura, artigianato tra sfide, reti e opportunità
  6. Viabilità, trasporti e Ciclabilità
  7. Integrazione, cultura, intercultura, diritti civili, pari opportunità
  8. Sport, Associazionismo, Volontariato
  9. Benessere degli animali
  10. Pubblica amministrazione, trasparenza, partecipazione

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1. Sicurezza, Prevenzione, Manutenzione.

SICUREZZA. Una rete di prevenzione fatta di collaborazione con le forze dell’ordine, tecnologia, cittadini attivi, reti sociali

La battaglia per la sicurezza si vince solo insieme. A livello di amministrazione locale dobbiamo proseguire la collaborazione con tutte le forze dell’ordine – favorendo la loro migliore organizzazione e coordinamento per coprire al meglio le esigenze del territorio, con riferimento particolare alle ore notturne – e offrire loro il supporto della Polizia Municipale, come è stato fatto ad esempio predisponendo turni serali e installando nuove telecamere di controllo degli accessi al territorio. Accanto a questo, siccome le dinamiche della nostra società sono molto cambiate, c’è bisogno di tutti. A partire dai cittadini, con le segnalazioni e la partecipazione ai “Gruppi di Vicinato”, nati in questo mandato anche per aiutare la prevenzione e il contrasto dei reati. C’è bisogno della scuola e di politiche giovanili, per educare alla legalità e creare aggregazione sociale. C’è bisogno delle istituzioni nazionali, che devono lavorare per una giustizia più efficiente e veloce e più capace di garantire il rispetto delle leggi, con i mezzi e le risorse necessari.

La prevenzione è fatta anche di condizioni di vita in un territorio che favoriscano l’equità sociale e quindi un accesso ai servizi garantito a tutti i cittadini. Si fa prevenzione adottando politiche per il lavoro che garantiscano reddito e sostentamento alla totalità della popolazione attiva; si fa prevenzione anche tramite una rete efficiente di servizi sociali e di politiche per l’integrazione che riducano o blocchino sul nascere eventuali forme di isolamento o degrado sociale.

In sintesi si propone quindi di:

  • proseguire l’assunzione di nuovo personale dedicato nell’organico del corpo di Polizia Municipale;
  • continuare lo sviluppo della rete di videosorveglianza già presente sul territorio, in particolare la rete delle nuove telecamere intelligenti per il controllo dei mezzi in transito installate in questi anni;
  • lo sviluppo della rete di controllo di vicinato;
  • continuare a prestare attenzione, da parte delle forze dell’ordine, alla lotta contro lo spaccio e all’accattonaggio molesto, in quanto forma di sfruttamento sulle fasce più fragili della popolazioni;
  • favorire il dialogo e la collaborazione tra le forze dell’ordine presenti sul territorio;
  • proseguire con i servizi di prossimità della Polizia Municipale e l’attività di sensibilizzazione e prevenzione di truffe e reati, specialmente presso le fasce più anziane della popolazione, prevedendo anche un calendario di incontri periodici nelle frazioni;
  • proseguire gli investimenti in nuovi mezzi tecnologici a uso della polizia locale, a partire da quelli già effettuati: le telecamere personali, il drone professionale, gli uffici mobili e il rinnovo del parco automezzi;
  • potenziare le dotazioni della nuova sede del corpo di Polizia Municipale.

TERRITORIO. Cultura progettuale, prevenzione e cura, continuità e regolarità

La manutenzione ordinaria è la chiave per evitare interventi di emergenza e straordinari. Le azioni utili a mettere in sicurezza il territorio, le persone, le infrastrutture e gli insediamenti, a favorire la ripopolazione delle aree abbandonate, devono proseguire. È fondamentale puntare sulla regolarità e continuità della presenza dell’amministrazione, ma anche dei cittadini, nella tutela dell’ambiente in cui vivono e lavorano. La prevenzione e la cura del territorio producono anche lavoro e opportunità di sviluppo.

Dopo il primo mandato di forti investimenti sul territorio, che ha recuperato in buona parte l’arretrato accumulato per mancanza di risorse, vi è la necessità di consolidare l’investimento nella manutenzione e nella cura del patrimonio esistente per mantenerlo attivo ed efficiente nel futuro.

DISSESTO IDROGEOLOGICO

Sono risultate vincenti le operazioni condotte all’interno dei Programmi Annuali Operativi, che mettono insieme risorse comunali, regionali e del consorzio di bonifica, sotto la regia dell’Unione dei Comuni per gli interventi sul territorio; così pure il mantenimento del tavolo tecnico politico di coordinamento sul Samoggia. In futuro vi sarà la necessità di ragionare assieme agli enti competenti per una riduzione del numero di enti preposti alla gestione.

È necessario mantenere alto il livello di prevenzione dei fenomeni di dissesto e garantire a rotazione la pulizia dei fiumi nei tratti urbani, come avvenuto in questo mandato.

Proponiamo inoltre di aggiornare il SIT interno con una carta del dissesto e del paesaggio grazie alla quale i servizi operanti sul territorio abbiano la storicità di quanto accaduto in passato.

VERDE

La cura del verde dovrà essere un biglietto da visita per chi entra in Valsamoggia.

Sarà fondamentale, dunque, un intervento più robusto sul territorio, implementando lo stanziamento di risorse economiche e di personale da dedicare al comparto. Saranno anche poi da sviluppare, su progetti puntuali, i patti di collaborazione civica derivanti dal Regolamento per i beni comuni e i lavori socialmente utili.

Sugli affidamenti esterni, al fine di programmare con maggiore efficacia gli interventi, dovrà essere previsto l’inserimento di requisiti obbligatori qualificanti (arboricoltura, tree-climbing, uso attrezzatura motorizzata). Si valuta l’opportunità di uno studio per il censimento degli elementi arborei vetusti e la redazione di un piano che preveda la sostituzione di essenze arboree ed arbustive in senescenza, con soggetti giovani e appartenenti alle specie autoctone più efficienti per il sequestro di CO2, da prediligere anche in caso di nuove piantumazioni in ambito urbano.

Occorre valutare l’avvio di un progetto di razionalizzazione e implementazione degli spazi-gioco presenti nel territorio: ad esempio, progettare per ogni Municipio un ampio parco giochi con aree dedicate alle diverse età evolutive (sabbiere/scivoli, ecc. per per la prima infanzia, pattinaggio/skateboard/minigolf ecc per la seconda infanzia-adolescenza) accanto a spazi più piccoli e diffusi con dotazioni di base, per i quali andranno particolarmente incoraggiate esperienze di patti di collaborazione che possano favorire la gestione/manutenzione/controllo, ma anche la fruizione e animazione delle aree, nel segno di una socializzazione intergenerazionale “di cortile/quartiere/frazione”.

Sarà poi necessario aumentare i controlli sul territorio per il rispetto del Regolamento di polizia urbana e rurale, anche utilizzando l’esperienza già consolidata delle telecamere occultabili antidegrado.

CIMITERI

La cultura della memoria e del ricordo va difesa e conservata, per cui si propone di avviare un piano di manutenzioni edili costante negli anni su tutti i cimiteri del territorio e prevedere, nell’immediato, l’ampliamento dei cimiteri di Bazzano, Calcara e Vedegheto.

ALTRI IMMOBILI

Una gestione efficiente comporta una migliore conservazione degli immobili presenti sia storici, sia moderni.

Va proseguito il piano di riqualificazione dell’edificio e dell’area della Rocca di Bazzano, per cui è stato recentemente ottenuto un importante contributo regionale, di parte dell’Abbazia di Monteveglio e del Castello di Serravalle; va altresì mantenuto alto il livello di manutenzione degli stabili pubblici.

Va avviato il percorso di riqualificazione delle case ACER a Savigno e proseguito il piano di razionalizzazione dei magazzini comunali. Sarà poi necessario seguire il processo di riqualificazione della Pianella e del Municipio di Savigno per lo sviluppo della Casa del Turismo, già finanziato. Due edifici pubblici (ex sede unione, ex scuola materna di Zappolino) andranno rifunzionalizzati a scopi sociali/assistenziali/culturali.

DECORO URBANO

Si tratta di un elemento fondamentale per la vivibilità dei luoghi e per l’attrazione turistica, ma anche contro l’insorgenza di fenomeni di degrado sociale che possono trovare terreno più fertile in ambienti poco curati.

Occorre censire le realtà urbane (es. marciapiedi, aiuole, rotonde…) che necessitano di interventi di manutenzione straordinaria e rifacimento e calendarizzare e realizzare lungo il corso del mandato tali piccoli, ma importanti lavori.

Bisogna lavorare insieme all’ufficio manutenzione, in rete con gli altri operatori del territorio (Hera, gestore illuminazione ecc.), affinché la risposta ai piccoli guasti sia sempre puntuale, sollecita e accurata, così da non avviare una percezione di degrado che porta a un circolo vizioso di incuria per i beni comuni; l’obiettivo, a tendere, è quello di considerare la gestione del decoro urbano come un servizio pubblico programmato.

Dopo la positiva esperienza “Ci vuole un fiore” realizzata con Auser a Savigno e in parte ripresa a Crespellano, in merito al decoro sarà necessario sviluppare questi tipi di collaborazione (ad esempio con associazioni, scuole, centri sociali, associazioni di categoria e gruppi locali) anche su altri territori su tematiche da concordare congiuntamente per l’abbellimento e l’attrattività dei centri urbani, con un occhio particolare ai piccoli monumenti storici (cippi, lapidi, pilastrini…) di cui è tipicamente costellato il nostro territorio. A questo scopo il Regolamento dei beni comuni rappresenta la via principale mediante la quale operare.

Occorre avviare un piano di rifacimento delle pensiline degli autobus su tutto il territorio, prevedendo anche sedute per gli anziani.

Sulla base del monitoraggio delle bacheche pubbliche realizzato nel precedente mandato, sarà utile provvedere all’installazione di nuove bacheche nei territori, aree urbane e frazioni che ne sono sprovvisti, per favorire l’informazione sugli eventi istituzionali e pubblici in genere.

EDUCAZIONE ALLA PROTEZIONE CIVILE

La diffusione di una cultura di protezione civile passa anche nel mondo della scuola come indicato dal D.Lgs 1/2018 allo scopo di promuovere la resilienza delle comunità e l’adozione di comportamenti consapevoli e misure di autoprotezione da parte dei cittadini.
Sarà poi necessario proseguire il lavoro per il potenziamento del servizio di protezione civile al fine di provvedere alla disponibilità delle strutture e dei mezzi necessari per assicurare la prontezza operativa e di risposta in occasione di eventi emergenziali (art. 12, D.lgs 1/2018).


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  1. Sicurezza, Prevenzione, Manutenzione
  2. Sanità, Servizi sociali, disabilità, terza età: le persone al centro
  3. Scuola e Giovani
  4. Sviluppo sostenibile, ambiente, resilienza: difendiamo insieme il nostro futuro
  5. Lavoro, imprese e valorizzazione del territorio: commercio, agricoltura, artigianato tra sfide, reti e opportunità
  6. Viabilità, trasporti e Ciclabilità
  7. Integrazione, cultura, intercultura, diritti civili, pari opportunità
  8. Sport, Associazionismo, Volontariato
  9. Benessere degli animali
  10. Pubblica amministrazione, trasparenza, partecipazione

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Programma per Valsamoggia 2019-2024

Cinque anni fa abbiamo intrapreso, tutti insieme, un percorso ambizioso e impegnativo con l’obiettivo di dare opportunità sempre crescenti al nostro territorio, alle persone che lo vivono, lo amano, lo scelgono e lo sceglieranno. Abbiamo deciso di non rimanere immobili, di non incolpare per le cose che non funzionano nemici che non esistono, ma di evolvere, cambiare, innovare per guardare al futuro, rimboccandoci le maniche per dare risposte alle esigenze locali, pur senza dimenticare le sfide globali del presente. Rimanendo ben saldi alle nostre radici che si basano sui valori della Memoria e della Resistenza dai quali discendono la democrazia e la libertà di cui oggi possiamo beneficiare e che rappresentano le fondamenta del sogno di un’Europa Unita. Consapevoli, però,  che una buona amministrazione deve governare l’oggi, con uno sguardo sempre lungo verso il domani.

Abbiamo fatto sistema, unendo le forze, per dare a tutti noi abitanti di questa bellissima valle le stesse occasioni di crescita e di sviluppo e la stessa qualità dei servizi. Oggi viviamo in un territorio dinamico, aperto, accogliente, inclusivo e consapevole della sua eterogeneità, che ogni giorno di più sa cogliere i punti di forza dei territori di partenza, facendo di essi un valore aggiunto per l’intera comunità. Quel territorio che sta trainando la ripresa economica e genera nuovi posti di lavoro coniugando tradizione, innovazione e rispetto per l’ambiente.

I primi cinque anni hanno gettato le fondamenta – organizzative e di bilancio – e ci hanno dato la possibilità di intervenire su tanti fronti e su tanti bisogni che, da tempo, aspettavano una risposta. Sono centinaia gli investimenti realizzati, avviati e progettati.

Ma siamo candidati, e cittadini, consapevoli del fatto che siamo solo all’inizio di questo cammino: c’è ancora tanto lavoro da fare per portare a compimento idee e opere ancora in corso, e per esaminare e portare avanti tante proposte che rispondono a bisogni reali.

I prossimi 5 anni saranno quindi fondamentali per proseguire questo percorso.

Per continuare sulla strada dell’innovazione, per dare risposte ai temi che necessitano un impegno ancora maggiore: a partire dalle tematiche ambientali, sulle quali le amministrazioni locali devono fare fino in fondo la loro parte.

Valsamoggia ha un enorme potenziale. Un passo alla volta stiamo costruendo e migliorando le nostre infrastrutture, i servizi per le famiglie e le persone, la nostra attrattività economica e turistica. La vallata continua ad attirare famiglie, imprese, lavoro, turismo. Continuiamo a fare insieme e non fermiamoci: la comunità in cui viviamo merita tutto il nostro impegno, con il contributo di tutti.


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  1. Sicurezza, Prevenzione, Manutenzione
  2. Sanità, Servizi sociali, disabilità, terza età: le persone al centro
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  5. Lavoro, imprese e valorizzazione del territorio: commercio, agricoltura, artigianato tra sfide, reti e opportunità
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  7. Integrazione, cultura, intercultura, diritti civili, pari opportunità
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  9. Benessere degli animali
  10. Pubblica amministrazione, trasparenza, partecipazione

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