Festa de l’Unità di Calcara 2024

Da giovedì 23 maggio a lunedì 3 giugno torna la Festa de l’Unitá di Calcara. Tutte le sere dalle 19 i nostri volontari vi aspettano per una cena nei ristoranti tradizionale e del pesce (chiusi entrambi lunedì 27 e martedì 28 maggio) o alla pizzeria. Inoltre potrete assistere al tradizionale torneo di calcetto saponato organizzato dal Gruppo Omars nel campo rinnovato, giocare alla pesca dei tappi (a cura del comitato genitori), danzare alla balera e molto altro.
Per prenotazioni è attivo il numero 351 6207 670
Il programma completo degli spettacoli e delle attività è scaricabile >> QUI <<

 

 

 

 

 

I candidati nei consigli di Municipio

Sabato 8 e domenica 9 giugno SI VOTA per eleggere i 5 consigli delle municipalità di Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio e Savigno. L’elettore riceverà quindi una terza scheda di colore rosa in base al municipio di residenza.

Di seguito le 5 liste che si candidano, in tutto il territorio, a sostegno di Milena Zanna Sindaca di Valsamoggia.

Consiglio di Municipio di Bazzano

Per esprimere la tua preferenza, sulla SCHEDA ROSA, BARRA IL SIMBOLO BAZZANO: VALSAMOGGIA SU MISURA – ZANNA SINDACA e scrivi accanto fino a due preferenze di genere diverso (donna-uomo) tra i nomi di questa lista.

  • Belletti Adriano
  • Biagi Simona
  • Capelli Giorgia
  • Casagrande Matteo
  • Copertino Christian
  • GiocolanoGiuseppina
  • Messini Patrizia
  • Patelli Luca
  • PierantoniAndrea
  • Yawad Souad

SCARICA IL FAC SIMILE DI BAZZANO

Consiglio di Municipio di Castello di Serravalle

Per esprimere la tua preferenza, sulla SCHEDA ROSA, BARRA IL SIMBOLO CASTELLO DI SERRAVALLE: VALSAMOGGIA SU MISURA – ZANNA SINDACA e scrivi accanto fino a due preferenze di genere diverso (donna-uomo) tra i nomi di questa lista.

  • Benini Dimer
  • Bonasi Barbara
  • Bortolotti Simonetta
  • Degli Esposti Chiara
  • Finelli Gaetano
  • Passuti Romana
  • Suppini Lorena
  • Tagliati Riccardo
  • Gubbelini Eros

SCARICA IL FAC SIMILE DI CASTELLO di SERRAVALLE

Consiglio di Municipio di Crespellano

Per esprimere la tua preferenza, sulla SCHEDA ROSA, BARRA IL SIMBOLO CRESPELLANO: VALSAMOGGIA SU MISURA – ZANNA SINDACA e scrivi accanto fino a due preferenze di genere diverso (donna-uomo) tra i nomi di questa lista.

  • Beghelli Sandra
  • Errani Riccardo
  • Fraulini Davide
  • Gigli Simone
  • Leonardi David Gino
  • Migliori Luciana
  • Morotti Arturo
  • Vairo Carmela
  • Zedong Mireille Francine

SCARICA IL FAC SIMILE DI CRESPELLANO

Consiglio di Municipio di Monteveglio

Per esprimere la tua preferenza, sulla SCHEDA ROSA, BARRA IL SIMBOLO MONTEVEGLIO: VALSAMOGGIA SU MISURA – ZANNA SINDACA e scrivi accanto fino a due preferenze di genere diverso (donna-uomo) tra i nomi di questa lista.

  • Artoni Matteo
  • Baldini Francesco
  • Bartoletti Vanni
  • Ceccoli Sandro
  • Manca Monica
  • Masi Cristina
  • Natalini Tiziana
  • Ottani Renato
  • Pracucci Monica
  • Sarti Stefania

SCARICA IL FAC SIMILE DI MONTEVEGLIO

Consiglio di Municipio di Savigno

Per esprimere la tua preferenza, sulla SCHEDA ROSA, BARRA IL SIMBOLO SAVIGNO: VALSAMOGGIA SU MISURA – ZANNA SINDACA e scrivi accanto fino a due preferenze di genere diverso (donna-uomo) tra i nomi di questa lista.

  • Angiolini Roberta
  • Bocchetti Pasquale
  • Dall’Omo Massimo
  • Demaria Patrizia
  • Guerrero Merchan Leonor Guillermina
  • Marchi Cristina
  • Parazza Giovanni detto Gianni
  • Ropa Esposti Giovanni detto Gianni

SCARICA IL FAC SIMILE DI SAVIGNO

Il programma elettorale

della coalizione a sostegno di Milena Zanna Sindaca



Introduzione

Da dieci anni lavoriamo per Valsamoggia. La nascita del nuovo Comune è stata il punto di partenza per un viaggio ambizioso e affascinante, con l’obiettivo di dare un futuro migliore a questa terra antica di secoli di storia. Valsamoggia è una comunità fatta di pluralità, che costituisce da sempre il nostro patrimonio più prezioso. La diversità e la ricchezza dei paesi, delle frazioni, dei paesaggi che la costituiscono. La diversità e la ricchezza delle persone che la popolano, delle loro attività, delle associazioni, dei corpi intermedi. Differenze che hanno saputo unirsi, senza perdere le proprie peculiarità, regalando anzi nuova linfa alla robusta tradizione di solidarietà che ci contraddistingue. 

Negli ultimi anni abbiamo affrontato acque particolarmente burrascose: la pandemia, la guerra in Europa con i suoi effetti sull’energia e sui prezzi, il cambiamento climatico e le sue drammatiche conseguenze, a cominciare dalle alluvioni di dodici mesi fa. Abbiamo goduto anche di importanti opportunità, che abbiamo saputo cogliere, come il PNRR, a cui dobbiamo tante delle opere che vedremo completamente realizzate nei prossimi mesi e anni.

Siamo convinti che la comunità meriti ancora il nostro impegno a favore dei cittadini e delle cittadine di Valsamoggia, in particolare delle persone più fragili, nel tentativo di non lasciare indietro nessuno.

1. Sviluppo sostenibile del territorio e costruzione di comunità resilienti

Ambiente e biodiversità

La qualità di Valsamoggia deve molto al buono stato del capitale naturale della vallata, in particolare gli ecosistemi che forniscono beni e servizi essenziali come boschi, corsi d’acqua, aree agricole, prati e affioramenti rocciosi. 

Tra i benefici che ne derivano ricordiamo la depurazione dell’aria e dell’acqua, il mantenimento della fertilità dei terreni, l’impollinazione, la produzione di prodotti spontanei (es. tartufo) e agricoli (es. Parmigiano reggiano, vino di alta qualità).

La crisi climatica ormai conclamata comporta anche nel nostro territorio una preoccupante perdita di biodiversità che indebolisce gli ecosistemi e rischia di compromettere il patrimonio che abbiamo appena descritto, con riflessi negativi che incidono concretamente sulla vita delle comunità anche a livello economico. La gestione della valle deve partire da questa consapevolezza: conservare la funzionalità degli ecosistemi presenti e riqualificare quelli che si presentano degradati, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, con il Green Deal Europeo e con la Legge sulla rinaturalizzazione. 

Un’amministrazione può fare molto a scala locale ed è quello che noi ci proponiamo: non si tratta di un’azione virtuosa ma di una necessità sempre più impellente, che apre prospettive interessanti anche sul piano culturale ed economico.

Diventa fondamentale riuscire a integrare le questioni relative alla biodiversità, all’adattamento climatico e alla connettività ecologica nei sistemi di pianificazione territoriale e nelle politiche territoriali. Per la conservazione della biodiversità e degli ecosistemi sono essenziali le aree protette che, per essere efficaci, devono essere collegate da corridoi ecologici per formare una rete coerente di infrastrutture verdi e blu (fiumi, zone umide, prati, boschi).

Energia

Per dare un contributo alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici possiamo mettere in campo una serie di azioni. Occorre creare consapevolezza su questi temi nella cittadinanza con un’azione sinergica che coinvolga tutti gli attori: istituzioni, terzo settore e privati cittadini.

È necessario promuovere azioni di risparmio energetico, che è il primo elemento di riconversione energetica. Bisogna favorire buone prassi di consumo individuale, puntando alla progressiva elettrificazione dei consumi domestici e della mobilità privata, anche mediante forme di pubblico riconoscimento dei consumatori virtuosi. Occorre ricercare e promuovere forme di energia alternativa. Riguardo al fotovoltaico, si individueranno gli ambiti per l’installazione di impianti: ex cave, ex discariche, aree demaniali, aree intercluse della viabilità comunale e metropolitana, terreni agricoli (agrivoltaico, agrisolare), coperture di tetti privati e di edifici pubblici. Altre risorse possono derivare dal minieolico domestico, dalle biomasse animali e vegetali e dalla geotermia superficiale. Occorre pertanto intercettare e divulgare presso i potenziali interessati i bandi degli enti pubblici e comunitari.

Vanno individuati strumenti per promuovere la creazione di configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile (CACER): comunità energetiche dei cittadini (CEC) comunità energetiche rinnovabili (CER), gruppi di autoconsumo. 

Il PAESC (Piano d’Azione Energia Sostenibile e Clima) va integrato in un Progetto Comunale della Transizione Energetica nel Comune di Valsamoggia, che colleghi tutti gli strumenti di pianificazione generale: Piano Comunale delle Aree Idonee, Piano Integrato delle Attività Estrattive, Piano Urbanistico Generale (PUG), Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), regolamenti comunali. 

Rifiuti

In vista dell’avvio del nuovo sistema di gestione dei rifiuti, occorre prevedere un percorso informativo per la popolazione al fine di renderla partecipe dei cambiamenti e, contestualmente, accompagnarla attraverso una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza di una raccolta differenziata di qualità e, soprattutto, della necessità di orientarsi, tutti insieme, verso una drastica riduzione della produzione di rifiuti. 

Bisogna altresì incrementare i controlli contro l’abbandono di rifiuti integrando ulteriormente l’attuale dotazione di telecamere apposite esistente e rafforzando la collaborazione con le Guardie ecologiche volontarie provinciali. Va tenuto costantemente alto il livello di comunicazione in merito all’utilità della raccolta differenziata e, soprattutto, della riduzione e del riutilizzo dei rifiuti con iniziative distribuite nel tempo e nei vari contesti.

In questo senso, considerando che il volume più significativo dei rifiuti è quello dell’organico, si dovrà valutare di incrementare la dotazione di compostiere personali e progettare sperimentazioni partecipate per ridurne il conferimento al fine di stimolare un processo di riutilizzo in ottica di economia circolare.

Il tema degli abbandoni, in particolare di quelli ingombranti e speciali, va affrontato soprattutto a monte, intervenendo sulle cause. La normativa recente relativa alla gestione dei rifiuti speciali nelle stazione ecologiche e la diffusione del lavoro nero stanno avendo effetti negativi. Oltre al contrasto al lavoro nero, occorre valutare l’introduzione di un centro del riuso (ed essere pronti ad una eventuale introduzione normativa del vuoto a rendere, attualmente non possibile nel nostro paese), sperimentare azioni che rendano meno interessante il ricorso ai lavoratori in nero per lo smaltimento dei rifiuti, anche con premialità.  La consapevolezza della realtà impone comunque di pensare come affrontare le difficoltà del recupero degli abbandoni, specialmente di quelli in zone remote e isolate, valutando collaborazioni con associazioni dotate di mezzi adatti allo scopo. 

Specifiche campagne di comunicazione potranno aiutare a porre l’accento su questi temi favorendo il coinvolgimento dei cittadini e di tutte le parti interessate.

Andranno sostenute e rafforzate le attuali attività laboratoriali nelle scuole e le iniziative con l’Ente Parchi e con l’associazionismo (es. Strade Pulite, Legambiente, gruppi di cittadini attivi organizzati, etc). Proseguendo le iniziative-pilota già sperimentate e avviate (es. manifesto moNOuso; linee guida per le feste sostenibili), bisogna incentivare con campagne di comunicazione la riduzione dell’utilizzo di prodotti monouso.

Occorre promuovere campagne di comunicazione sull’uso dell’acqua pubblica. A questo scopo, andrà curata l’efficienza delle fontane pubbliche e valutate nuove installazioni nei luoghi più frequentati. Occorre, inoltre, promuovere buone pratiche ecosostenibili sia tra i privati cittadini (ad esempio favorendo l’utilizzo di pannolini lavabili, l’uso di detersivi a basso livello di inquinamento e packaging ridotto), sia tra le attività commerciali e favorire l’insediamento o la conversione di attività commerciali che commercializzano prodotti in packaging essenziali oppure, meglio, sfusi.

Rafforzare il dialogo e il coinvolgimento della GDO per progettare insieme sperimentazioni volte a ridurre i rifiuti moNOuso e favorire il packaging riutilizzabile nella filiera della fornitura dei beni.

Nelle gare d’appalto e nelle forniture, nel rispetto dei Criteri Ambientali Minimi, dovranno essere premiate le aziende che si sono impegnate a migliorare i propri processi aziendali ponendo maggiore attenzione all’impatto e alla sostenibilità ambientale nella produzione e nella distribuzione del prodotto o del servizio offerto in gara (certificazioni ISO UNI EN 14001; ISO UNI EN 50001).

Urbanistica

Negli ultimi anni hanno trovato attuazione pianificazioni adottate nel primo decennio degli anni duemila, che hanno dato la possibilità di sviluppare le infrastrutture di mobilità, potenziare i servizi pubblici e consolidare il tessuto socioeconomico, dando spazio al potenziamento di storiche imprese locali e rendendo attrattivo il territorio per importanti realtà nazionali.

Questo ha portato a scegliere Valsamoggia come luogo per vivere molte nuove famiglie, spinte dalla disponibilità di piena occupazione, servizi e infrastrutture. Il Comune è stato al passo con un potenziamento dei servizi e la costruzione di nuove scuole per far fronte ai bisogni già presenti e a quelli stimolati dalle nuove famiglie giovani che sono arrivate.

Le sfide del presente e del futuro devono proseguire la strada del potenziamento dei servizi, collocando il tema della casa, comune a molte aree metropolitane in via di sviluppo, in posizione centrale, cogliendo le occasioni dei completamenti dei piani attuali per perseguire politiche sulla residenzialità sociale e premialità per le giovani coppie.

Il Comune vigilerà sulla effettiva realizzazione e sulla qualità delle azioni compensative e di mitigazione previste nei progetti esecutivi approvati, mettendo in atto tutte le azioni possibili e consentiti dalle leggi in vigore. Occorre rafforzare l’Osservatorio locale del Paesaggio e il suo ruolo consultivo rispetto alle scelte urbanistiche dell’Amministrazione, in armonia con l’attuale normativa regionale, affinché possa essere in grado di intercettare opportunità e finanziamenti.

La tutela e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico potrà avvenire anche attraverso formule di partenariato pubblico-privato.

Conformemente alle previsioni del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG) di prossima adozione, nel nostro territorio non ci sarà una nuova espansione residenziale al di là degli attuali diritti acquisiti mediante i precedenti strumenti di pianificazione. 

Saranno pertanto centrali gli interventi di rigenerazione-riqualificazione dell’esistente, interventi che sono sicuramente più complessi e che, pertanto, devono essere supportati tramite forme di agevolazioni nella loro attuazione; contestualmente occorre pensare a forme di incentivazione per evitarne l’abbandono in itinere. Inoltre, occorre affrontare i temi derivanti dalla nuova normativa sulla riqualificazione del patrimonio rurale. In tal senso, va proseguito il confronto con la Città Metropolitana di Bologna, a cui fa capo il Piano Territoriale Metropolitano affinché le politiche adottate non siano penalizzanti per lo sviluppo in ottica di multifunzionalità delle aziende agricole. Tra le aree pubbliche da riqualificare assume un particolare rilievo Muzzano, dove 20.000 metri quadri dovranno essere oggetto di una manifestazione di interesse finalizzata all’insediamento di progetti di interesse per la comunità.

L’emergenza abitativa rappresenta una sfida fondamentale, da affrontare anche attraverso soluzioni innovative, quali formule di cohousing sociale e intergenerazionale e la rigenerazione di patrimonio pubblico inutilizzato (es. sede della Comunità montana, scuola dell’infanzia di Zappolino).

La pianificazione dei futuri parchi urbani deve puntare più alla qualità (aree verdi grandi e attrezzate) che alla quantità. Andranno applicati criteri per massimizzare i benefici ecologici, sociali ed economici per i residenti. È opportuno procedere alla funzionalizzazione dei parchi, partendo da quelli esistenti, in modo da orientarli alle diverse esigenze dei cittadini di tutte le età, anche attraverso progetti partecipati con la cittadinanza. 

Andrà valutata l’opportunità di procedere alla revisione del regolamento edilizio comunale nel senso di garantire l’armonia e l’integrità estetica degli abitati, con particolare riferimento ai centri storici.

Benessere animale

Si deve portare a compimento la realizzazione del nuovo canile comunale, previsto in una porzione dell’area di Muzzano, secondo il progetto già condiviso con le associazioni locali e inserito all’interno del piano delle opere pubbliche. 

L’Oasi felina comunale di Valsamoggia, attiva sul territorio dal 2017, va supportata nella sua preziosa attività quotidiana.

Alle aree di sgambamento cani realizzate nel corso di questi due mandati ne andranno aggiunte di nuove, condividendo la collocazione delle stesse con i cittadini, secondo i loro bisogni. 

Va garantito il sostegno mediante il rinnovo di accordi e convenzionamenti con le Organizzazioni di Volontariato che si occupano di assistenza agli animali di affezione, tutela e controllo delle situazioni di disagio e maltrattamento. Va inoltre confermato il protocollo di Pronto Soccorso veterinario per cani e gatti coinvolti in incidenti stradali, nonché proseguito il censimento delle colonie feline presenti sul territorio e la sterilizzazione dei gatti che in esse vivono. 

I corsi dedicati ai proprietari di cani, avviati durante questo mandato, meritano di essere proseguiti e rafforzati.

È necessario, infine, proseguire le attività per la prevenzione della leishmaniosi e di altre zoonosi in sinergia con il servizio sanitario e mediante il coinvolgimento dei veterinari operanti sul territorio. 


2. Prevenzione e cura del territorio

Nei precedenti mandati, Valsamoggia – con un grande sforzo economico e organizzativo – è stata dotata di molte opere pubbliche necessarie ed altre, già predisposte e finanziate, verranno realizzate nei prossimi anni. Occorre ora rivolgere la massima attenzione alla manutenzione del nostro patrimonio pubblico; ciò nondimeno il reperimento delle risorse è un punto problematico, soprattutto in considerazione del fatto che la manutenzione ordinaria viene computata come spesa corrente e non come investimento, cosa che pone l’Amministrazione comunale di fronte a scelte decisive.

Assetto idrogeologico

Le recenti alluvioni hanno dimostrato la fragilità del nostro territorio. Occorre, pertanto, sviluppare un piano per la messa in sicurezza del territorio, coinvolgendo tutti gli enti preposti (Regione, Consorzi di bonifica, etc). È fondamentale una corretta regimazione delle acque, soprattutto nel territorio montuoso e andranno realizzate vasche per la laminazione delle piene al fine di mettere in sicurezza i centri abitati: oltre al rio Fossetta a Bazzano, per cui l’intervento è già stato finanziato e appaltato, tra gli interventi prioritari occorre citare quelli relativi al rio Crespellano e all’area a monte di Monteveglio. Cruciale è pure la manutenzione degli alvei fluviali, su cui è fondamentale l’attività di controllo e monitoraggio.

Ambiziosa, ma da prendere in considerazione, è l’idea di promuovere in stretta sinergia con importanti attori economici locali un grande piano di custodia e di valorizzazione di un corso d’acqua, sia per gli aspetti di tutela fluviale sia per quelli paesaggistici, culturali, monumentali.

La manutenzione dei tombini e delle caditoie, che è stata recentemente potenziata, dev’essere accuratamente controllata, sollecitando puntualmente gli interventi necessari. Anche per i fossi e le banchine è necessario coordinare ed efficientare l’intervento pubblico-privato in applicazione al Regolamento di Polizia Urbana e Rurale. 

Spazi verdi ed edifici pubblici

Gli spazi urbani e gli edifici pubblici rappresentano una delle forme più evidenti di bene comune. La loro manutenzione non è solo questione di mera – seppur indispensabile e preziosa – efficienza funzionale, né di ordine estetico o di presentabilità turistica, ma costituisce un modo fondamentale in cui la comunità percepisce e rappresenta se stessa, la misura del proprio senso civico e del sentirsi coesa e responsabile.

Per questo tutti i cittadini, come pure tutti i soggetti collettivi, sono chiamati a fare la propria parte. Anche nella fruizione dei beni comuni il cittadino non è solo detentore di diritti, ma anche chiamato a doveri. L’intervento del pubblico – segnatamente del Comune – non è sufficiente, e risulta anzi diseducativo nella misura in cui tutto ad esso viene demandato. Tuttavia, esso è cruciale per invertire quel circolo vizioso per cui “degrado chiama degrado” e per instaurare un virtuoso contagio di buone prassi condivise.

Occorre realizzare campagne educative periodiche riguardo alle responsabilità dei frontisti e in generale per la sensibilizzazione sui beni comuni. Uno strumento fondamentale per il miglioramento del decoro urbano è rappresentato dai patti di collaborazione coi cittadini, al cui regolamento occorre dare attuazione sistematica. Ciò consentirà sia la realizzazione di micro-interventi a livello di vicinato (es. cura di marciapiedi, aiuole, rotatorie, piccole aree verdi) sia anche azioni più impegnative (es. cura di parchi, aree naturali, aree pubbliche dismesse) ad opera di associazioni e comitati maggiormente strutturati. Altre forme di partenariato pubblico-privato potranno poi coinvolgere i soggetti economici. 

La presenza di alberi nelle aree urbane non solo dona bellezza al paesaggio, ma svolge un ruolo cruciale nel migliorare la qualità della vita dei cittadini ed è un elemento importante nel contrasto al cambiamento climatico. Tuttavia, il patrimonio arboreo urbano, spesso costituito da alberi vetusti, malati e non  autoctoni, richiede un costante rinnovamento per mantenere la sua efficacia ed efficienza nel tempo. Questo significa affrontare l’arduo compito di abbattere alcuni alberi senescenti per far spazio a nuovi impianti, con l’obiettivo di creare una copertura arborea più densa e funzionale. Un processo che può sembrare controverso, ma che è indispensabile per garantire un ambiente urbano più sano, sostenibile e accogliente, e al tempo stesso la massima sicurezza per cittadini e manufatti. Occorrerà al tempo stesso dotarsi di un piano dettagliato periodico delle potature, privilegiando le tecniche meno impattanti sulle essenze arboree. Valuteremo la desigillatura di parte di marciapiedi ora impermeabilizzati, così da mettere in sicurezza gli stessi, migliorandone la fruibilità e salvaguardando le alberature presenti.

Durante questo mandato, il piano delle asfaltature ha consentito la riqualificazione di molte strade urbane e rurali. Il livello di manutenzione sulla rete viaria va mantenuto alto, coinvolgendo maggiormente la Città metropolitana per quanto di competenza. Ciò vale anche per la segnaletica orizzontale e per gli interventi più minuti.

Bisogna perseguire il decoro e il buon funzionamento degli edifici pubblici. Occorrerà predisporre risorse in modo da attivare un pronto intervento in caso di ammaloramenti, così da impedire che i danni diventino più diffusi e costosi. Il piano di efficientamento energetico degli edifici pubblici, in particolare delle scuole, deve proseguire. 

Occorre, poi, continuare le opere di manutenzione dei numerosi cimiteri esistenti in Valsamoggia sulla base del progetto di riqualificazione già approvato dall’Amministrazione nel corso del precedente mandato.


3. Persone al centro

Sanità

La sanità del futuro dovrà affrontare la sfida di superare il tradizionale concetto di cura della persona malata per andare verso il prendersi cura del singolo cittadino e della comunità nel suo insieme. Tale concetto implica la costruzione di un percorso rivolto alla persona che comprende prevenzione, cura e monitoraggio della condizione clinica, nell’orizzonte dell’integrazione socio-sanitaria. 

È necessario raggiungere le persone attraverso nuove strategie di informazione con comunicazioni semplici, chiare e dirette utilizzando ogni canale informativo tradizionale e digitale. Continueremo a promuovere eventi informativi su tematiche legate alla salute, in particolare per la promozione di stili di vita corretti (es. Una mela al giorno, Gruppi di Cammino “Datti una mossa”), favorendo nuove progettualità rivolte al mondo scolastico e aziendale e al terzo settore. A tale riguardo è auspicabile che venga realizzata e diffusa su tutto il territorio la “Carta dei Servizi: per te in Valsamoggia”, di semplice lettura, facile fruizione e in più lingue, affinché le persone sappiano quali sono i servizi a disposizione, quali le figure professionali e dove trovare risposte adeguate alle proprie necessità. 

Forse non tutti sanno, ad esempio, che già da tempo sono state istituite nuove figure professionali che lavorano trasversalmente a supporto dei diversi servizi, come quella dell’infermiere domiciliare e di comunità, dello psicologo di comunità o del case manager, che si fa carico della gestione e dell’assistenza della persona malata in tutto il percorso di cura.  

Con oltre 6 milioni di euro di investimenti PNRR, i lavori di ampliamento e riorganizzazione dell’Ospedale di Bazzano porteranno a realizzare la nuova Casa e Ospedale di Comunità, con conclusione dei lavori prevista per la fine del 2025. Tale investimento garantirà il mantenimento del Pronto Soccorso ed un orientamento della chirurgia specialistica in ambito oculistico.

La richiesta di ampliamento del servizio 118 con l’inserimento di una ulteriore ambulanza rimane aperta per dare risposta all’aumento delle richieste di soccorso, collegate strettamente all’aumento della popolazione di Valsamoggia.

La trasformazione in corso della Casa della Salute in Casa di Comunità va esattamente nella direzione dell’integrazione di servizi auspicata, dal momento che in essa lavorano in modo integrato e multidisciplinare tutti i professionisti per la progettazione ed erogazione degli interventi sanitari e di integrazione sociale, con la partecipazione della comunità locale nelle sue varie forme (associazioni di cittadini, pazienti, caregiver, volontariato). Nella Casa di Comunità si troverà, oltre alla specialistica ambulatoriale, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, il polo della Neuropsichiatria completamente rinnovato e messo a sistema, gli ambulatori della Psichiatria adulti, la sede degli Assistenti sociali e numerosi altri servizi a disposizione per ogni necessità. 

È opportuno garantire continuità al progetto Valsamoggia cardioprotetta, attraverso un ampliamento dei punti DAE e l’installazione dei sistemi di controllo da remoto nonché la prosecuzione dei progetti formativi di cardioprotezione con le scuole e la cittadinanza. 

Servizi sociali

Bisogna proseguire l’esperienza positiva di ASC InSieme, azienda consortile che gestisce i servizi sociali dei Comuni dell’Unione Reno, Lavino, Samoggia, con l’obiettivo di raggiungere l’efficientamento dei servizi erogati e il mantenimento degli elevati standard di qualità raggiunti.

Occorre potenziare le funzionalità della Consulta dei Servizi Sociali, verificando la presenza di tutti gli attori territoriali, allo scopo di strutturare nuove proposte di coprogettazione per lo sviluppo di attività sociali sul territorio comunale.

Nell’ottica di costruire comunità inclusive verso le persone con disabilità, occorre favorire l’abbattimento delle barriere architettoniche, ossia intervenire su eventuali ostacoli e impedimenti, per garantire una mobilità inclusiva e sostenibile e pari opportunità di accesso ai servizi e alle esperienze. A tal proposito, bisogna individuare un Disability Team, formato da persona con disabilità del territorio, che contribuisca al censimento di tali barriere e verifichi la garanzia dell’accessibilità di tutti i nuovi progetti di opere pubbliche. Tale organismo potrà svolgere una funzione consultiva e supportare l’Amministrazione nell’organizzazione di attività sociali, lavorative, sportive, culturali e ricreative, in modo da rendere il territorio e la comunità di Valsamoggia sempre più inclusiva e accogliente per tutti.

È auspicabile, in tal senso, l’adeguamento dei percorsi di accesso all’Ospedale di Bazzano con l’installazione dei LOGES per le persone non vedenti o ipovedenti, in considerazione della specializzazione della struttura ospedaliera verso la chirurgia oculistica d’eccellenza.  

È opportuno, inoltre, sensibilizzare le aziende a creare progetti per l’impiego di persone con disabilità.

Sul tema del disagio psicologico, è auspicabile approfondire la prospettiva del Recovery College, un approccio innovativo dei servizi di salute mentale che sta trasformando in modo profondo le progettualità di tale ambito, con orientamenti originali che mirano ad intervenire su fragilità e resistenze delle persone nei loro contesti di vita, e con proposte di attività varie, volte al recupero di una migliore condizione di benessere.

In Valsamoggia vivono molte persone sole, alcune delle quali in condizioni di fragilità. La particolarità del territorio ha posto in essere la necessità di lavorare sulla mappatura di queste persone, al fine di organizzare una rete di costante comunicazione e supporto alle necessità.  L’obiettivo è quello di ridurre il rischio di cronicità e facilitare un pronto intervento in caso di necessità realizzando una sorta di quaderno delle fragilità. A tal proposito, sono interessanti alcune esperienze positive realizzate sul Comune di Bologna a supporto degli anziani, quali il progetto La badante di condominio o Bada Bene. Progetti di inclusione che supportano gli anziani nelle attività quotidiane coinvolgendo il territorio e gli ambiti con cui la persona interagisce. 

Nel merito, occorre sostenere l’attività di AUSER sulla base delle necessità crescenti nonché valorizzare la rete dei centri sociali come punto di aggregazione e di socializzazione. 


4. Costruire una comunità educante

Scuola

La scuola è il luogo privilegiato per la socializzazione della cultura e la crescita educativa di bambini e ragazzi, un’istituzione fondamentale che deve essere dedicata alla formazione degli individui e all’inclusione sociale e culturale, uno spazio condiviso per la promozione di una cultura della parità e della legalità e per la costruzione della cittadinanza democratica. 

È stato raggiunto l’obiettivo dell’azzeramento delle liste di attesa per i nidi d’infanzia, traguardo assolutamente da garantire per il futuro, anche a fronte di una richiesta crescente. Occorre, inoltre, mantenere ed implementare le politiche virtuose di sostegno della genitorialità, in particolare con la copertura dei servizi per la prima infanzia, e valutare l’apertura della sezione per i bambini  da 9 a 12 mesi nei nidi d’infanzia comunali, in un’ottica di promozione dell’occupazione femminile e, in generale, di supporto alle famiglie.

È importante proseguire nel percorso di omogeneizzazione e di qualificazione dei servizi scolastici e di ottimizzazione delle risorse, attraverso la razionalizzazione e il potenziamento dell’offerta formativa, mediante il coinvolgimento attivo e la valorizzazione delle competenze della Fondazione Rocca dei Bentivoglio, dei servizi bibliotecari, museali e archivistici comunali, del Centro Legalità, Inclusione e Cittadinanza Attiva (CLICA), nonché delle istituzioni universitarie e delle associazioni del territorio.  

Al fine di continuare  favorire e promuovere la qualificazione di  un sistema scolastico integrato, è importante inoltre proseguire nelle collaborazioni tra le diverse offerte educative e formative, pubbliche e private, mediante convenzioni con le Istituzioni scolastiche paritarie del territorio, la cui presenza e il forte radicamento nella nostra Comunità costituiscono un patrimonio di grande valore sociale e culturale.

È assolutamente necessario investire maggiormente negli interventi di ordine educativo-didattico di alfabetizzazione civica e istituzionale e di promozione di una cultura del rispetto reciproco, della legalità e della convivenza pacifica, garantendo continuità al progetto di studio La Costituzione va a scuola, già attivo da anni negli istituti comprensivi del territorio, e una formazione costante sul tema della gestione dei conflitti. 

È auspicabile incrementare ulteriormente, in ogni ordine e grado, l’offerta didattica di educazione musicale, teatrale e ambientale, valorizzando le preziose collaborazioni con la Scuola di Musica “G. Fiorini”, le compagnie teatrali del territorio e l’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia orientale, nonché favorire la diffusione della lettura e della cultura del libro, a cominciare dall’età prescolare, proseguendo l’esperienza positiva dei progetti Nati per leggere e A spasso con i libri selvaggi, e generando nuove progettualità con le biblioteche comunali e le librerie e le case editrici del territorio. 

Occorre valorizzare le differenze etniche, linguistiche, culturali e religiose in seno al corpo studente, promuovendo opportunità didattiche innovative, quali laboratori e letture in lingua nativa, costruendo percorsi di alfabetizzazione per studenti non italofoni e proseguendo le attività di cooperazione internazionale e di gemellaggio con realtà scolastiche ed associative di altre nazioni. 

Bisogna dotare gli edifici scolastici, i centri giovanili e le biblioteche di una connessione internet veloce, attraverso l’implementazione della rete di fibra ottica e realizzare corsi di informatica e di educazione alle nuove tecnologie. 

È importante implementare in maniera capillare il sistema di supporto nello svolgimento dei compiti a casa, ad accesso libero, con particolare riferimento ai bambini con bisogni educativi speciali o che vivono in un contesto sociale di disagio. 

La scuola costituisce un presidio fondamentale nel contrasto al disagio giovanile, pertanto occorre potenziare l’attività degli sportelli di ascolto nelle scuole e la figura dello psicologo scolastico, nonché monitorare localmente il grado di dispersione scolastica, cercando di ridurne l’impatto. A tal proposito, è necessario potenziare il patto tra territorio, aziende e scuole per supportare i percorsi di formazione e avviamento al lavoro, sulla scorta dell’esperienza di social prescribing che, attraverso il ruolo di educatori detti link worker, svolge un’azione di sostegno e orientamento ai giovani in difficoltà e a rischio di abbandono scolastico, nonché valutare l’apertura di uno sportello dedicato al perseguimento di tale obiettivo.

In un’ottica di contrasto ai fenomeni di disagio, è opportuno, inoltre, realizzare percorsi formativi da un lato per il corpo docente, dall’altro per studenti e genitori sul tema del bullismo, reale o virtuale, dell’isolamento sociale, delle insidie legate alla rete e all’uso incontrollato dei social network, della ludopatia giovanile, delle questioni di genere e dell’educazione all’affettività, dell’abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti e del tabagismo, sperimentando forme di peer education

È necessario intervenire con maggiori risorse per far fronte alle esigenze crescenti di alunni con disabilità e disturbi del comportamento o bisogni educativi speciali, potenziando la figura esistente dell’educatore di plesso e favorendo metodi di insegnamento e apprendimento cooperativi per facilitare l’inclusione di tali individui.

È stato previsto un unico appalto per le scuole di Valsamoggia per il servizio di refezione scolastica allo scopo di coniugare le economie di scala con un’elevata qualità dei prodotti, privilegiare la stagionalità di frutta e verdura, l’origine biologica e di filiera corta degli alimenti senza trascurare attività e laboratori di educazione alimentare.

Nel decennio trascorso sono stati investiti 21 milioni € sul settore scolastico con interventi di nuova costruzione e di ristrutturazione dei plessi esistenti. È assolutamente opportuno proseguire in tale direzione, prevedendo l’ampliamento della scuola dell’infanzia di Bazzano e della palestra della scuola primaria di Calcara e la realizzazione di una scuola dell’infanzia a Savigno e di uno spazio di gioco per la scuola primaria e secondaria di primo grado di Savigno. Occorre poi completare l’efficientamento del patrimonio scolastico, garantire una manutenzione costante delle scuole e degli spazi verdi di pertinenza, integrando sistemi di sicurezza ed attrezzare adeguatamente le aree di gioco dei nidi di infanzia e delle scuole dell’infanzia, in un’ottica di promozione dell’outdoor education

Giovani

I giovani rappresentano il motore della società del futuro e i cittadini di domani. È compito, pertanto, delle istituzioni evitare di infantilizzare le istanze e squalificare le proposte della popolazione giovanile; bisogna piuttosto costruire l’opportunità per i ragazzi di autodeterminarsi, esprimere idee ed esigenze e partecipare al governo ideale della città. È stato e deve continuare ad essere obiettivo delle politiche giovanili garantire spazi, fisici e virtuali, di aggregazione e manifestazione del pensiero per i ragazzi, promuovere il benessere giovanile, prevenire e contrastare i fenomeni di disagio e favorirne le opportunità di studio e di lavoro. 

La Consulta Giovani di Valsamoggia, organo di partecipazione giovanile istituito e sostenuto dall’Amministrazione Comunale ha dimostrato nel corso del decennio di rappresentare un’importante risorsa del territorio, in particolare per l’impegno profuso nell’avvicinare i giovani alla vita politica attiva, con una visione imparziale e apartitica, nel creare occasioni ludico-sportive di socializzazione costruttiva, nel realizzare progetti ed eventi di sensibilizzazione della cittadinanza su tematiche di particolare rilievo. Tale realtà deve essere valorizzata e ulteriormente supportata nell’ottica di ascoltare attivamente la popolazione giovanile e lasciare che essa recuperi i propri spazi e costruisca una propria dimensione. 

Occorre recepire la proposta avanzata a più riprese di aprire in Valsamoggia sale studio, con connessione internet, postazioni attrezzate e spazi di silenzio. Sulla scorta dell’esperienza positiva di COB Social Innovation e FabLab Valsamoggia, realizzati a Monteveglio, all’interno di OGGI, Casa dell’Innovazione, e in considerazione della progressiva digitalizzazione del mondo del lavoro e della crescente adozione di dinamiche lavorative agili, occorre mantenere e integrare l’offerta di spazi di coworking, sale per riunioni e conferenze, corsi per studenti e giovani professionisti e strumentazioni tecnico-informatiche, al fine di generare incubatori fertili di nuove sinergie e progettualità e di promuovere l’occupazione e l’imprenditoria giovanile.

È importante garantire la presenza capillare di centri giovanili finalizzati alla socializzazione e al contrasto del disagio, attraverso la realizzazione del centro giovanile di Crespellano, il ripristino dei plessi attualmente inattivi, l’estensione delle giornate di apertura, l’aumento delle attività degli educatori e dei progetti dedicati all’età preadolescenziale ed adolescenziale, proseguendo le scelte positive delle precedenti consiliature. Bisogna, infatti, ampliare l’offerta educativa di tali centri privilegiando le opportunità di responsabilizzazione dei ragazzi (es. progetto Panchine pensanti) e di diffusione di una cultura dell’inclusione, della pace, della giustizia sociale e della parità (es. i campi estivi di Libera, il progetto Migrazioni: al di là del bene e del mare della Consulta Giovani Valsamoggia, il viaggio della memoria nei luoghi della Shoah).

Nel merito, è opportuno garantire continuità e valorizzare i tavoli di raccordo esistenti che coinvolgono gli attori interessati (Amministrazione comunale, scuole, servizi educativi, educativa di strada), come ulteriore opportunità per strutturare un intervento trasversale e sinergico nel contrasto al disagio giovanile.

È necessario incentivare la partecipazione dei giovani al mondo dell’associazionismo e del volontariato, creando percorsi trasversali tra il mondo scolastico e il terzo settore, al fine non solo di creare momenti di sana aggregazione tra i ragazzi, ma anche di diffondere una cultura dell’altruismo e della tutela del bene comune. 

Nell’ottica di promuovere la partecipazione dei giovani alle attività culturali, si può valutare l’erogazione di una carta dedicata ai giovani residenti che garantisca l’ingresso agevolato o gratuito ad eventi, spettacoli e laboratori. Parimenti per informare la popolazione giovanile sulle opportunità ad essa dedicate, è possibile istituire uno schema riassuntivo digitale delle stesse, collegato eventualmente alla menzionata carta. 


5. Valorizzare l’economia locale: un’azione sistemica per un obiettivo comune

Il turismo come motore di sviluppo economico

Le azioni intraprese nel corso dei primi due mandati amministrativi di Valsamoggia hanno aumentato l’attrattività turistica del nostro territorio accrescendo le opportunità che da essa derivano. Tra il 2018 e il 2023, nonostante l’inevitabile arresto dettato dalla pandemia da Covid-19, le presenze di turisti sul territorio sono aumentate del 29% e i dati del primo trimestre 2024 collocano il Comune di Valsamoggia tra i primi per crescita dell’intera area metropolitana di Bologna. Con l’aumento della domanda, hanno iniziato a nascere anche nuovi servizi a servizio dei viaggiatori e quindi nuove opportunità professionali per chi vuole fare impresa. Sempre di più, quindi il turismo rappresenta un’occasione per le imprese che operano nell’ambito dell’accoglienza, della ristorazione, del commercio e dell’agricoltura ed è pertanto con un approccio sistemico e con un coinvolgimento fattivo e trasversale che si deve continuare a delineare e sviluppare la strategia turistica di Valsamoggia. Funzionale in tal senso il mantenimento di un assessorato unico per le attività produttive e la valorizzazione del territorio. 

Oggi possiamo offrire a chi ci sceglie per uno o più giorni un’offerta outdoor di qualità costituita da una rete di sentieri ad anello in via di implementazione (saranno 31 alla fine del 2024) e due cammini che da qui transitano o qui arrivano (Piccola Cassia e Via dei Brentatori). Terminata la fase di sviluppo, occorrerà rendere strutturale la cura, la manutenzione e la valorizzazione e la promo commercializzazione della rete sentieristica attraverso convenzioni ad hoc (già attiva quella con il CAI Bologna Ovest, da attivare quella con le locali Pro Loco), l’istituzione di una consulta dell’escursionismo, investimenti mirati e un coinvolgimento sempre più attivo e fattivo di tutti i portatori di interesse. Integra la nostra rete escursionistica il progetto “Valsamoggia Outdoor Museum”, realizzato in collaborazione con la Fondazione Rocca dei Bentivoglio, basato su tecnologia beacon che conta ora 60 punti di interesse e che potrà essere reso ulteriormente capillare. Fondamentale proseguire con il lavoro di sinergia e messa in rete attraverso appositi tavoli di coordinamento di tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nella creazione di un’offerta turistica; tra questi rientrano gli enti sovraordinati (l’Unione Reno, Lavino, Samoggia, la Destinazione Turistica Bologna-Modena coordinata dalla Città Metropolitana di Bologna, l’APT della Regione Emilia-Romagna), ma anche tutti gli attori locali (imprenditori, associazioni di volontariato e di categoria, operatori culturali, enti, etc). 

Obiettivo di medio periodo deve essere quello di continuare a implementare i servizi, consolidare il trend positivo aumentando il numero di presenze sul territorio (soprattutto in mezzo alla settimana), proseguendo nella messa in rete di iniziative ed eventi e nel coordinamento tra gli operatori. Fulcro della strategia potranno essere la Casa del Turismo, attualmente in corso di realizzazione a Savigno, il sistema dello IAT diffuso Colli Bolognesi nonché un ulteriore sviluppo dei canali di comunicazione. 

È importante proseguire con un approccio improntato all’ospitalità diffusa che consente la valorizzazione del territorio di Valsamoggia, delle sue risorse umane, culturali, paesaggistiche e produttive, e che offre opportunità di multifunzionalità e differenziazione del reddito per le aziende agricole. Intendiamo inoltre strutturare la presenza di aree di sosta e aree attrezzate per i Camper, valorizzando da un lato l’interconnessione con i mezzi pubblici e dall’altro la fruibilità dei centri urbani e delle frazioni. 


Consolideremo la promozione del marchio Valsamoggia e valuteremo, assieme alle imprese e alle associazioni di categoria del territorio, la sua evoluzione in DE.CO (Denominazione di Origine Comunale), considerando i vantaggi ma anche gli obblighi che tale passaggio comporta (come la definizione di disciplinari e l’istituzione di organismi di controllo).

Continueremo a supportare la realizzazione di manifestazioni temporanee e a coadiuvare le Pro Loco e le associazioni locali nella pianificazione di eventi sempre più interessanti e attrattivi. In tal senso si potrà stimolare una maggior caratterizzazione degli eventi e delle sagre attraverso, ad esempio, attraverso la promozione delle nostre eccellenze enogastronomiche e delle emergenze storico-culturali. 

Infine, visto l’importante traguardo del riconoscimento UNESCO della Cerca e Cavatura del Tartufo in Italia che vede coinvolti anche noi in quanto aderenti all’Associazione Nazionale Città del Tartufo, proseguiremo nelle iniziative di valorizzazione del Tartufo e degli ambienti tartufigeni attraverso attività didattiche e divulgative continuative che avranno come fulcro la tartufaia comunale “Le Vigne” e la nuova Tartufaia Sensoriale e che vedranno in Tartófla Savigno il momento culminante.

Commercio

Se da un lato, come detto poc’anzi, il turismo in crescita può rappresentare una nuova opportunità per l’economia locale, è indubbio che il quinquennio appena passato ha avuto un impatto importante sul sistema di commercio di vicinato che ha, quindi, oggi la necessità di evolvere e trasformarsi. Nuovi stili di vita, nuove abitudini di acquisto e una diversa fruizione degli spazi erano processi già in essere che la pandemia ha accelerato e che rappresentano un’ennesima sfida da affrontare e superare tutti insieme. D’altronde, sin dal primo lockdown, il commercio di vicinato ha saputo adattarsi e organizzarsi velocemente per rispondere alle inedite esigenze dei cittadini ed è quindi importante fare tesoro di quell’esperienza e cogliere l’importanza di un patto di comunità per conservare il valore sul territorio e mitigare il fenomeno della rarefazione commerciale. 

Traendo spunto da quanto già messo in campo durante la pandemia da covid-19, verranno valutati bandi di sostegno alle imprese per l’ammortamento dei tassi di interesse dei mutui, aiuto agli affitti per le attività in fase di avviamento e il supporto alla creazione/conversione di esercizi commerciali polifunzionali o che adottano buone pratiche di sostenibilità umana e ambientale (riuso, riduzione del monouso, prodotti da commercio equo, etc). Verranno, altresì, individuate azioni di incentivazione per l’occupazione del suolo pubblico, alla luce del rapporto costi/benefici, garantendo al contempo il monitoraggio degli impatti sui residenti nelle zone interessate. 

Si dovrà, inoltre, continuare a ragionare del commercio online come possibile opportunità per gli esercizi di vicinato che possono così integrare gli ordinari flussi di clientela: in tal senso, il sito La Sportina digitale, realizzato nel corso del precedente mandato in sinergia con i Comuni di Casalecchio, Zola Predosa e Monte San Pietro, continuerà ad essere messo a disposizione degli imprenditori che potranno anche essere supportati da percorsi formativi in materia di marketing e digitalizzazione del commercio organizzati in collaborazione con enti di formazione e associazioni di categoria. 

Grazie alla recente istituzione dei comitati dei mercati, si dovrà perseguire una riqualificazione dei mercati settimanali, anch’essi fortemente depauperati dalla crisi degli ultimi anni, attraverso una migliore disposizione degli spazi e mediante l’attrazione di nuovi operatori tramite avvisi pubblici dedicati.

In coordinamento con Proloco e Associazioni, si continueranno ad agevolare iniziative ed eventi capillari e diffusi (ex. Notti Bianche, Mercatini, Mercati Contadini, feste di strada) che stimolino l’afflusso di visitatori e conseguentemente la vivacità dei centri. 

Al fine di migliorare la diffusione di bandi e opportunità, dovranno essere maggiormente divulgati e valorizzati presso gli esercenti i Canali Canali Tematici e i servizi dedicati (Canale Telegram, Newsletter, Sportello Progetti d’Impresa).

Agricoltura

Promozione della filiera corta agroalimentare attraverso la vendita diretta all’interno dei mercati contadini e durante gli eventi territoriali; rafforzamento delle reti tra produttori, trasformatori e ristoratori al fine di promuovere un paniere locale; sostegno alla multifunzionalità e allo sviluppo in ottica didattica e turistica delle imprese agricole e coinvolgimento delle stesse nella strategia generale di valorizzazione del territorio; condivisione delle buone pratiche agricole attraverso l’organizzazione di momenti di incontro; e poi creazione di un patto culturale tra i cittadini che vivono il territorio e le imprese agricole che in esso lavorano. Queste sono alcune delle azioni strategiche, in continuità con quanto realizzato sin qui, da continuare a sviluppare a supporto dell’agricoltura, presidio fondamentale per la cura e la tutela del territorio e del paesaggio e per la valorizzazione dei prodotti e delle tradizioni locali, settore che costituisce il 20% delle imprese di Valsamoggia e che, negli ultimi anni, ha subito con enorme fatica gli effetti dei cambiamenti climatici e i danni provocati dalla fauna selvatica, fauna che oggi porta con sé anche il rischio della Peste Suina che ha già pericolosamente lambito territori non troppo lontani da noi.

Attraverso il mantenimento di un assessorato dedicato, occorrerà rafforzare il ruolo dell’amministrazione quale organismo di ascolto, di raccordo e di facilitazione verso gli enti competenti in materia agricola, Regione in primis. Un ruolo che dovrà essere esercitato attraverso il consolidamento e potenziamento dei tavoli di confronto e partecipazione nati in questi anni (Consulta Agricola comunale, Consulta Agricola del Parco e quella dell’Unione Reno Lavino Samoggia), tavoli che continueranno a fornire anche occasioni di dialogo e condivisione in materia di pianificazione urbanistica, progettazione di opere pubbliche e proposte attuabili dal livello locale. 

Si dovrà, altresì, continuare a svolgere un’importante azione di informazione mediante l’aggiornamento dei canali dedicati (newsletter e canale telegram tematici) e l’organizzazione di incontri pubblici volti ad agevolare la conoscenza di bandi promossi da Regione Emilia-Romagna, GAL, Comune o Città Metropolitana e la diffusione di buone pratiche e opportunità.

È, inoltre, necessario concludere l’iter di adeguamento e allineamento dei regolamenti comunali alle nuove esigenze determinate dall’installazione di nuovi dispositivi tecnologici a protezione delle colture (ad es. ventoloni antigelo) e promuovere percorsi di conoscenza delle opportunità derivanti dall’agrivoltaico.

Occorre, infine, continuare a trattare il tema della sempre più evidente scarsità delle risorse idriche attraverso le azioni già avviate nel corso del precedente mandato (mappatura degli invasi esistenti, promozione dei bandi regionali, studio di soluzioni per il recupero dell’acqua) e proseguire nella diffusione di pratiche agro-ecologiche in connessione con il neonato Bio-Distretto dell’Appennino Bolognese.


6. Disegnare comunità connesse e sicure 

Sicurezza

La sicurezza è un diritto fondamentale del cittadino e della comunità. A costituire la sicurezza concorrono tanti aspetti, che vanno integrati in una visione organica che venga incontro alle esigenze dei cittadini, in particolare dei più fragili. La prima forma di lotta alla criminalità consiste nella prevenzione. Si va dalla creazione di ambienti pubblici vivibili, all’illuminazione delle strade, alla lotta al degrado urbano, alla promozione di una cultura della legalità, al contrasto al disagio giovanile.

È necessario perseguire la collaborazione tra la Polizia Locale e le forze dell’ordine di ogni grado che operano sul nostro territorio. Occorre monitorare e agevolare ove possibile l’iter, attualmente in discussione presso gli organismi deputati, volto alla creazione di un commissariato della Polizia di Stato, come integrazione del sistema di sicurezza del territorio. Sul tema della sicurezza stradale, è opportuno potenziare il servizio di Polizia Locale con attrezzature e personale e proseguire l’attività di prossimità di tale servizio, nonché implementare la rete di videosorveglianza già presente sul territorio.

In collaborazione con i sindacati, le associazioni di categoria e l’INAIL, occorre promuovere iniziative per diffondere una cultura della sicurezza sul lavoro e per scoraggiare forme di caporalato e di illegalità nel mondo del lavoro. È, altresì, necessario mantenere viva l’attenzione contro le possibili infiltrazioni mafiose nel territorio mediante la sensibilizzazione delle associazioni di categoria e della cittadinanza, avvalendosi delle buone prassi attuate da Libera.

Occorre accrescere l’informazione sulle nuove truffe e sui raggiri ad anziani mediante iniziative mirate, che coinvolgano gli sportelli bancari, i centri commerciali e i supermercati, i centri sociali e gli altri luoghi di aggregazione. L’informazione in tempo reale, sui canali di comunicazione comunale, riguardo a possibili truffe in corso a partire da segnalazioni di cittadini, ha rappresentato in questi anni un utile servizio, che merita di essere strutturato e rafforzato. Nel merito, è assolutamente opportuno sostenere le attività del Centro per le vittime di reato e calamità dell’Unione Reno, Lavino, Samoggia.

È fondamentale contrastare le dipendenze (abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti, ludopatie), in particolare presso la popolazione giovanile, in quanto strettamente collegate a fenomeni di criminalità. A tal proposito, è opportuno valorizzare e rafforzare lo sportello “Vite in gioco”, creato nel precedente mandato, nonché sviluppare campagne di sensibilizzazione, che coinvolgano le istituzioni scolastiche e i centri giovanili e sociali, nell’ottica della diffusione di stili di vita sani.

Il sistema di videosorveglianza, che conta oggi 45 telecamere tradizionali, 6 telecamere mobili antidegrado, 13 varchi di lettura targhe e 22 bodycam in dotazione alla Polizia Locale le cui immagini sono a disposizione in tempo reale di tutte le forze dell’ordine, va consolidato e integrato.

I gruppi di controllo di vicinato rappresentano una forma di tutela e di rassicurazione, il cui incremento dev’essere attivamente promosso dall’Amministrazione anche con iniziative e campagne mirate. Contemporaneamente occorre proseguire le azioni di formazione dei gruppi esistenti e di quelli futuri, in modo che la loro attività continui a svolgersi secondo le linee guida e le buone prassi in vigore.

Preziosa, infine, è la sinergia, consolidata nel precedente mandato attraverso lo strumento del patto di collaborazione, con le locali sezioni di ANC (Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo) che supportano le forze dell’ordine attraverso un’osservazione attiva fuori dai plessi scolastici e durante i mercati e le manifestazioni pubbliche.

Protezione Civile

Di fronte a eventi climatici sempre più estremi, è fondamentale continuare a promuovere in maniera sempre più efficace e capillare una cultura della protezione civile allo scopo di rendere le comunità resilienti, preparate e consapevoli. Occorre quindi diffondere presso la popolazione il piano di Protezione civile in vigore e le buone pratiche da attuare mediante comunicazioni periodiche, eventi divulgativi e iniziative dedicate ai giovani cittadini nelle scuole.  

Fondamentale è poi la collaborazione operativa, sancita da apposite convenzioni, con le associazioni di volontariato di Protezione Civile che, coordinandosi con l’Ente mediante protocolli specifici, mettono a disposizione della comunità volontari formati ed esperti, mezzi e attrezzature andando prontamente in aiuto della popolazione nei momenti di necessità, ma anche organizzando direttamente azioni di divulgazione e diffusione della cultura della protezione civile. Una risorsa umana e logistica preziosa da supportare e valorizzare.

Mobilità

Occorre perseguire l’obiettivo del raddoppio della Nuova Bazzanese.

Riteniamo strategico potenziare il servizio della ferrovia Bologna-Vignola per renderlo il mezzo pubblico prevalente sull’asse est-ovest, mediante la realizzazione del secondo binario e le necessarie modifiche alle fermate, in modo da aumentare le corse per venire incontro alle diverse esigenze di tutti i cittadini. Occorre inoltre valorizzare la stazione ferroviaria di Ponte Samoggia, in collaborazione con gli altri enti interessati.

Grazie al conseguente risparmio di risorse, il trasporto pubblico su gomma potrà essere concentrato sulle altre direttrici, in particolare sull’asse nord-sud, superando le attuali carenze, specie con riferimento ai territori montani ed alle frazioni – in modo da costituire una sorta di trasporto pubblico interno. A tal proposito sarà cruciale la formulazione del capitolato della gara di affidamento del 2026.

In questi dieci anni, la rete ciclopedonale è stata potenziata, con la realizzazione di alcuni assi fondamentali. È necessario procedere al suo progressivo completamento, in un’ottica di promozione della mobilità dolce, ma anche del cicloturismo, in sinergia con la bicipolitana metropolitana e con particolare riferimento al progetto dell’asse ciclabile Bologna-Vignola e in generale alle connessioni con la valle del Panaro. Da realizzare, poi, una nuova cartellonistica di segnalazione che renda più facilmente individuabili i percorsi ciclabili consigliati, nonché luoghi protetti di deposito cicli, possibilmente in prossimità delle stazioni dei treni e dei mezzi pubblici.

È importante curare la viabilità ciclabile anche all’interno dei centri abitati, in modo da collegare i servizi principali in ogni singola Municipalità, curando inoltre la connessione tra le fermate del trasporto pubblico e le aree industriali. Ciò può avvenire non solo dedicando percorsi appositi, ma qualificando le strade e lo spazio pubblico in modo da rendere la circolazione più sicura anche per biciclette e pedoni, con particolare riferimento agli utenti con disabilità. Una simile azione di qualificazione potrebbe interessare la vecchia Bazzanese, con la finalità di renderla un asse di unione, e non di cesura, nei centri abitati.

Si potrebbero istituire, su richiesta dei residenti, strade di vicinato a prevalenza ciclopedonale. È opportuno potenziare i progetti Piedibus e Ciclobus, per gli spostamenti scolastici dei bambini e valutare la creazione di una Consulta della bicicletta e della mobilità sostenibile. 

Sul tema, è interessante, inoltre, valutare l’inserimento di forme alternative di mobilità, quali car sharing e mobike o e-bike, anche attraverso operazioni di partenariato pubblico-privato. 

Occorre proseguire la costruzione dell’infrastruttura dedicata alla ricarica elettrica dei veicoli mediante stalli pubblici e privati.

Reti e infrastrutture digitali

Il divario digitale rappresenta, purtroppo, un problema tuttora presente in una grande parte del nostro territorio comunale. La necessità di infrastrutture digitali efficienti che garantiscano il diritto alla connettività della popolazione non è più rinviabile anche alla luce di un’evoluzione degli stili di vita e delle modalità di lavoro da remoto che la pandemia ha accelerato. Allo stesso tempo la mancanza di connessione veloce ed efficiente penalizza le imprese insediate sul territorio o quelle che vorrebbero insediarsi. 

Occorre quindi vigilare affinché gli operatori designati portino a termine il più velocemente possibile il piano BUL (Banda Ultra Larga) su tutto il nostro territorio.


7. Cultura: motore del cambiamento

Cultura

La cultura è uno straordinario fattore di crescita e di emancipazione individuale e collettiva, uno strumento fondamentale di integrazione e coesione sociale, la chiave di volta per costruire una società futura più equa e plurale. L’obiettivo delle politiche culturali è, senza dubbio, garantire ed integrare l’offerta culturale esistente e la qualità dei servizi bibliotecari, museali e archivistici, nonché promuovere la progressiva democratizzazione del sapere, il coinvolgimento dell’intera comunità cittadina nelle diverse attività culturali ed una peculiare attenzione verso i linguaggi della contemporaneità con riferimento all’intera gamma delle discipline dell’espressività artistica.

Pertanto, è doveroso riconoscere ed implementare l’offerta culturale articolata e qualificata della Fondazione Rocca dei Bentivoglio, realtà fertile che gestisce, come società in house, i servizi bibliotecari, museali e archivistici dell’Ente e ogni anno struttura un ricco calendario di eventi e laboratori culturali per la cittadinanza. Bisogna sostenere la capacità programmatica e progettuale della Fondazione, attraverso l’acquisizione di finanziamenti pubblici esterni, e valutare la possibilità di ampliare ulteriormente gli orari di apertura del Museo Crespellani e dell’Ecomuseo della Collina e del Vino, delle biblioteche e degli archivi.

In un’ottica di valorizzazione del patrimonio storico-culturale comunale, è prioritario completare gli interventi strutturali di manutenzione e conservazione degli stabili della Rocca dei Bentivoglio di Bazzano, al fine di recuperare il secondo piano dell’edificio e la scalinata del Rivellino.

Considerando le biblioteche luoghi fondamentali per la diffusione della cultura e della lettura, poli di aggregazione e di scambio per la cittadinanza, si ritengono di particolare priorità gli investimenti per l’ampliamento della biblioteca “Mauro Zagnoni” di Monteveglio e della mediateca di Bazzano, con la prospettiva di dotare anche la Municipalità di Bazzano di un presidio bibliotecario completo e di realizzare un polo bibliotecario strutturato, uno spazio strategico polifunzionale, fornito di angolo morbido per bambini in età prescolare, zona di lettura dei quotidiani ed emeroteca, sale studio con zona silenzio, sala conferenze, caffetteria ed, eventualmente, giardino, sulla scorta di esperienze positive realizzate nei comuni vicini.

Occorre proseguire nella promozione della lettura e della cultura del libro, attraverso l’implementazione dei laboratori delle biblioteche dedicati alle scuole e ai bambini in età prescolare, il sostegno alle attività dei gruppi di lettura organizzati, l’incremento e la razionalizzazione del patrimonio librario, il supporto nell’organizzazione di iniziative felici rivolte alla cittadinanza (es. Il mondo sfogliato, La città invisibile), in collaborazione con librerie e case editrici del territorio. A tal fine, è importante potenziare il valore della rete  consolidando il “patto per la lettura” tra istituti scolastici, biblioteche, librerie, case editrici e associazioni culturali territoriali. 

Bisogna valutare la realizzazione di un archivio fotografico del territorio, curare l’inventariazione progressiva e la valorizzazione del patrimonio archivistico, favorire le collaborazioni con le istituzioni universitarie e museali cittadine o di comuni limitrofi. 

È fondamentale sostenere la collaborazione con le associazioni e i privati, in modo da creare reti capillari ed efficaci per l’organizzazione di attività culturali, nonché promuovere le iniziative culturali già consolidate (es. Corti, Chiese e Cortili), in un’ottica di incremento dell’attrattività turistica del territorio. A tal proposito, bisogna tenere in considerazione la proposta di favorire l’esercizio interdisciplinare e sinergico delle deleghe degli assessorati alle politiche culturali e turistiche, allo scopo di legare la promozione della cultura anche alla valorizzazione turistica e non esclusivamente alle politiche educative. 

È necessario sostenere le compagnie teatrali del territorio, promuovere l’arte drammatica come disciplina per la crescita e la formazione dei cittadini e potenziare l’offerta di teatro di prosa e musicale, ospitando compagnie e pubblico dall’esterno. Parimenti, è importante sostenere l’idea di un teatro diffuso, con iniziative e laboratori che toccano le diverse municipalità del territorio, coinvolgono l’intera comunità cittadina e si aprono ad interessanti percorsi interdisciplinari. 

È opportuno proseguire la fortunata collaborazione con la Scuola di musica “G. Fiorini”, in un’ottica di promozione della cultura del teatro lirico e di collegamento con i teatri cittadini. 

Si ritiene importante, poi, favorire il teatro dialettale, come strumento interattivo di veicolo della cultura popolare e tradizionale presso le nuove generazioni.

Promuovere una cultura della pace, dei diritti umani, dell’inclusione, della giustizia sociale e ambientale, dell’ecologia significa immaginare un futuro più equo e costruire comunità resilienti e plurali. Resta imprescindibile, pertanto, seguitare a diffondere una cultura della legalità, della cittadinanza democratica e di contrasto ai fenomeni di criminalità organizzata, sostenendo il Centro Legalità, Inclusione e Cittadinanza Attiva (CLICA), garantendo continuità ad AUT/AUT Festival, in collaborazione con Libera, Avviso Pubblico e altre associazioni aderenti, arricchendo la sezione dedicata della Biblioteca della Legalità (BILL) nel patrimonio bibliotecario comunale. 

Occorre valutare concretamente l’istituzione di un festival culturale trasversale e poliedrico, sulla scorta di esperienze positive e consolidate di altri territori (es. FestivalFilosofia di Modena, Carpi, Sassuolo, PoesiaFestival dell’Unione Terre dei Castelli, FestivaLetteratura di Mantova, Popsophia. Filosofia del contemporaneo di Ancona).

Si segnala, inoltre, la proposta interessante di stringere gemellaggi con realtà cittadine, italiane o straniere, o di rivitalizzare quelli già esistenti presso i precedenti Comuni, nell’ottica di promuovere lo scambio interculturale e il dialogo fra i popoli.


8. Per una cultura della parità e dell’integrazione

Pari opportunità e diritti civili

È dovere delle istituzioni assicurare condizioni di pari opportunità per tutti i cittadini, decostruendo pregiudizi, contrastando le forme di discriminazione e di violenza e costruendo una società più equa all’insegna della parità, dell’inclusione e della giustizia sociale. L’azione politica di promozione della parità acquista un valore enorme in territori marginali e periferici, perché se è naturale che le grandi città, specie quelle universitarie, siano da sempre luoghi di emancipazione, di riscatto, di fermento culturale e di lotta sociale e politica, diventa una sfida ancora più ardua combattere in un contesto rurale gli stereotipi legati al genere, all’orientamento sessuale, alla provenienza etnica e linguistica, alla professione religiosa, alla condizione di abilità. 

Le politiche di Pari Opportunità di Valsamoggia fanno prevalentemente riferimento al coordinamento politico della Commissione Pari Opportunità Mosaico – ASC InSieme, attiva su tutto il territorio dell’Unione dei Comuni Reno, Lavino e Samoggia. La Commissione Mosaico svolge la sua azione attraverso l’introduzione e la diffusione di principi, metodi e buone prassi, nonché mediante la progettazione di servizi e pratiche di lavoro sperimentali, nell’ambito dei servizi alla persona.

Nel riconoscere il valore dei numerosi progetti di qualità realizzati nel corso degli anni, si ritiene fondamentale garantire continuità a tali azioni, confermando i necessari investimenti e promuovendo con maggiore impulso la conoscenza e l’accesso ai servizi attivi.

È assolutamente necessario proseguire l’azione fattiva di contrasto alla violenza di genere, in quanto grave violazione dei diritti umani e problema strutturale della società patriarcale fondata su rapporti di potere squilibrati fra i generi. A tal proposito bisogna sostenere l’attività preziosa di MondoDonna Onlus, realtà che tiene aperti gli sportelli d’ascolto sul territorio comunale, nonché promuovere le azioni e le progettualità del gruppo specialistico sulla violenza intrafamiliare di ASC InSieme (es. Sul filo del contrasto), nella prospettiva di prevenzione dei fenomeni di violenza di genere e di pronta reazione a tali eventi. Nell’ottica di favorire un intervento sinergico, occorre proseguire nell’attività di costruzione di una rete capillare fra le realtà, comunali, cittadine e metropolitane, coinvolte. 

Per costruire serie politiche di parità e intercettare nuove forme di violenza, è fondamentale riconoscere e contrastare le discriminazioni multiple e intersezionali, discriminazioni che sommano plurimi fattori discriminanti finendo per creare una condizione estremamente deteriore per l’individuo svantaggiato. È importante, pertanto, intervenire sulla situazione delle donne migranti, anziane o con disabilità che, per l’appunto, soffrono diversi elementi di esclusione e marginalizzazione. A tal proposito, bisogna considerare l’opportunità di creare percorsi di alfabetizzazione e occasioni di aggregazione e coinvolgimento attivo nonché rimuovere gli ostacoli in accesso a servizi ed eventi in ragione delle barriere etniche, linguistiche, socio-economiche o legate alla disabilità, sulla scorta di esperienze positive già realizzate (es. progetti Semenzaio, La scatola delle parole, Donne in viola, CAREfully DONnE di Asc InSieme; Accorciare le distanze di MondoDonna). 

Allo scopo di disegnare un futuro di equità per la nostra comunità e promuovere la parità tra uomini e donne, occorre dare piena attuazione al Piano metropolitano per l’uguaglianza di genere e declinare le politiche delle pari opportunità in stretta collaborazione con il Comune di Bologna, la Città Metropolitana e l’intero suo territorio.

È opportuno valutare la possibilità di redigere un bilancio di genere dell’Ente ed un atlante di genere del territorio comunale, quali strumenti utili per strutturare azioni efficaci nel merito. Al fine di incentivare l’occupazione femminile, bisogna promuovere l’attenzione delle imprese insediate sul territorio sui temi della parità di genere e dell’equità salariale e sostenere le stesse nel percorso di ottenimento della certificazione di genere, sulla scia di aziende virtuose del Comune.

L’impegno dell’Ente nella costruzione di una comunità più equa, inclusiva e plurale deve essere dedicato anche alla promozione di una rivoluzione culturale che demolisca stereotipi e pregiudizi consolidati e cambi radicalmente le prospettive e le dinamiche della società odierna. Per questo motivo, è assolutamente necessario elaborare progetti di educazione alle differenze e alla parità per docenti e studenti, in modo tale da creare una nuova comunità educante, dando rilievo alle esperienze già realizzate (es. La casa sul filo, Teatro arcobaleno). 

Nell’ottica di riscoprire le tracce delle presenze femminili nella storia dell’umanità, occorre improntare le future intitolazioni toponomastiche e odonomastiche ad un riequilibrio di genere, valorizzando specialmente donne celebri legate al territorio, nonché proseguire e incrementare i percorsi culturali interdisciplinari legati alla storia delle donne, con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche e culturali del Comune (es. Matrimonio con il mondo, mostra Riscatti di genere, progetto Equality). È importante, inoltre, valutare l’opportunità di costituire una sezione dedicata agli studi di genere, women’s studies, queer studies nelle biblioteche comunali.

Occorre valorizzare i lavori della Commissione consiliare “Pari opportunità”, organo consiliare che ha dimostrato nel corso dei precedenti mandati una peculiare capacità nell’organizzare momenti di approfondimento sulle tematiche di competenza, dedicati anche alla cittadinanza, in aggiunta alla ordinaria attività amministrativa.

Bisogna sostenere l’attività editoriale di ASC InSieme, che negli anni ha regalato ai pubblici saggi scientifici lucidi e particolarmente pregevoli.

Nell’alveo delle politiche della parità, è imprescindibile garantire i diritti della comunità LGBTQIA+, in quanto parte della popolazione che ogni giorno subisce discriminazione, emarginazione e violenza in ragione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere. Occorre, dunque, garantire piena dignità e diritto di autodeterminazione alle persone queer, alle coppie omoaffettive e alle famiglie omogenitoriali proseguendo nelle registrazioni anagrafiche dei minori nati all’interno di tali nuclei. È opportuno, poi, redigere e approvare un regolamento sull’identità alias, al fine di costruire un ambiente di lavoro favorevole e sicuro per i dipendenti transgender dell’Ente nonché promuoverne l’adozione anche in altre istituzioni del territorio.

È necessario proseguire nell’azione culturale di eliminazione degli stereotipi omobitransfobici e nel contrasto ai fenomeni di odio, bullismo e violenza che da essi scaturiscono, ragion per cui bisogna valorizzare le progettualità della rete RE.A.DY (Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere), cui il Comune di Valsamoggia ha aderito, arrivando eventualmente a candidare l’Ente ad ospitare l’assemblea nazionale della rete stessa. Nel merito, è opportuno valutare la possibilità di aderire alla Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio, quale opportunità per condividere con altri Enti buone prassi e metodi d’intervento nel contrasto a tali fenomeni d’odio.

In collaborazione con la Consulta Giovani e realtà associative del mondo transfemminista e queer, occorre proseguire nell’organizzazione annuale del ValsaPride, un corteo vivace e gioioso nato per garantire visibilità alle istanze della comunità LGBTQIA+, rivendicare il diritto di ciascuno di esistere, di amare, di autodeterminarsi, e contrastare quella pericolosa onda d’odio che soffoca in modo asfissiante la nostra società.

Integrazione


Nello scenario della gestione disastrosa dei flussi migratori a livello nazionale e comunitario, il Comune di Valsamoggia deve spendere parole coraggiose, sulle condizioni dei migranti e porsi in una posizione di accoglienza intelligente e diffusa, lottando attraverso i suoi amministratori per costruire una comunità accogliente e multietnica. A tal proposito è opportuno proseguire nello sviluppo di attività di integrazione, attraverso i servizi scolastici, sociali ed educativi, e studiare nuove formule di coinvolgimento delle persone migranti residenti sul territorio, con la collaborazione del tessuto associativo. Inoltre occorre valorizzare l’esperienza positiva di INfestiVAL quale occasione fertile di scambio multiculturale e di dialogo fra i popoli e le loro tradizioni.


9. Fare rete

Sport

Lo sport costituisce un’opportunità di sviluppo psicofisico sano ed un fattore di aggregazione e coesione sociale, esercita un’essenziale funzione educativa e di socializzazione nella crescita degli individui, porta ciascuno a scoprire il proprio corpo e i propri limiti. In questo decennio, si sono moltiplicate le manifestazioni sportive di elevato livello e le iniziative di promozione della pratica sportiva. 

Sono stati realizzati importanti investimenti negli impianti sportivi dell’intero territorio a vantaggio degli utenti e delle società sportive. È importante proseguire in tale direzione, in accordo con l’ente gestore, prevedendo un ampliamento e un’implementazione delle infrastrutture esistenti, con particolare attenzione a nuove discipline sportive, ed una manutenzione costante degli impianti. 

Inoltre occorre valutare la possibilità di costruire una piscina comunale. 

Nell’ottica di promozione della cultura della parità attraverso lo sport, sarebbe opportuno promuovere le presenze femminili nelle attività sportive a prevalenza maschile nonché rimuovere gli stereotipi maschilisti che circondano determinate discipline.

Occorre, poi, dedicare maggiore attenzione allo sport per persone con disabilità, adattando le strutture alle esigenze di tali individui e incentivando l’organizzazione di tornei o eventi sportivi inclusivi, costruendo una rete con i comuni limitrofi.

All’interno degli ambienti sportivi si ritiene opportuno monitorare il livello di integrazione tra i giovani, mantenendo alta l’attenzione sulle dinamiche di gruppo e contrastando eventuali fenomeni di bullismo. In considerazione proprio di tale capacità aggregante dell’attività sportiva, è necessario elaborare progetti di inclusione sociale e di contrasto al disagio giovanile attraverso lo sport.

Nel merito, è possibile valutare la creazione di una carta dedicata alla popolazione giovanile che consenta l’accesso agevolato o gratuito alla corsistica e alle manifestazioni sportive.

Associazionismo e volontariato

Le associazioni rappresentano una risorsa umana preziosa per la vita delle nostre comunità, la componente vivace e attiva del nostro tessuto sociale. Esse contribuiscono ad articolare il calendario degli eventi dell’Ente, con proposte varie ed interessanti, sono un presidio sociale fondamentale, in quanto centri di aggregazione e socializzazione costruttiva e capillare, e costituiscono incubatori fertili per lo sviluppo di nuove progettualità. 

Occorre sostenere le associazioni nello svolgimento delle loro attività e tessere una rete capillare tra esse, come opportunità di lavoro sinergico e trasversale. È importante, poi, coadiuvarle nell’uniformarsi alle modifiche normative e, laddove necessario, soddisfare l’esigenza di spazi adeguati.

Per quanto riguarda le Pro Loco si è giunti alla Costituzione di un tavolo Pro Loco Valsamoggia, coordinato dalla Fondazione Rocca dei Bentivoglio, e all’adesione alla rete di Pro Loco Reno, Lavino, Samoggia che raccoglie le nove realtà dell’Unione, grazie alla quale è stato possibile ottenere finanziamenti regionali per la progettazione condivisa. Nel merito, bisogna ottimizzare il ruolo della Fondazione Rocca dei Bentivoglio nella suddetta attività di coordinamento.

È opportuno, infine, far ripartire la Consulta del Volontariato, formata da realtà associative del territorio, che concorre alla ricerca di migliori sinergie tra le tante associazioni, promuovendo una visione d’insieme e una progettualità comune. 

Sarà importante rivitalizzare e consolidare l’esperienza di Volontassociate, giornata dedicata all’associazionismo e al volontariato.

Partecipazione

Nell’ottica di favorire la partecipazione dei cittadini al governo ideale e materiale della città, occorre dare piena attuazione al Regolamento sulla partecipazione, prevedendone una pronta revisione e occorre agevolare il principio di sussidiarietà e la “cittadinanza attiva” mediante l’iscrizione al Registro Comunale dei Volontari singoli e la sottoscrizione di patti di collaborazione civica per la cura e la gestione dei beni comuni. Nel precedente mandato sono state istituite la Consulta Sociale e la Consulta agricola del parco, che si aggiungono agli altri organi consultivi già esistenti. È necessario promuovere le attività di tali organismi ed, eventualmente, crearne di nuovi.

La revisione del regolamento dei Municipi, attuata nel precedente mandato, ha valorizzato ulteriormente il ruolo partecipativo di tali organismi e messo a sistema il rapporto degli stessi con la Giunta comunale, con particolare riferimento al loro coinvolgimento nella formulazione del bilancio di previsione. 

La preziosa funzione statutaria dei Municipi, come presidio capillare del territorio dedicato all’ascolto delle esigenze e delle istanze della cittadinanza e delle associazioni, deve essere potenziata. In questo senso, le funzioni partecipative dei Municipi andranno ulteriormente rafforzate, prevedendo anche formule e metodologie innovative. Laddove necessario, i Municipi potranno favorire e coordinare la nascita e l’attività di Consulte di frazione e Comitati di zona.


10. Comunità del futuro

Pubblica amministrazione e trasparenza

Occorre garantire continuità al Regolamento sullo svolgimento degli organi collegiali da remoto in videoconferenza, approvato nel precedente mandato, che ha permesso di tenere le sedute degli organi istituzionali in videoconferenza in modo agile, accessibile e compatibile con i tempi vita-lavoro dei consiglieri. Vale la pena riprendere le precedenti esperienze di ricevimento itinerante del sindaco, non solo nelle sedi municipali, ma anche nelle varie zone dei centri abitati e delle frazioni. L’esperienza delle dirette streaming del sindaco e/o degli assessori su canali social network istituzionali dell’ente, in forma aperta al dialogo coi cittadini, è stata positiva e va proseguita ed articolata. Occorre inoltre strutturare, con orari e modalità da stabilire, il ricevimento dei presidenti di municipio.

Innovazione, digitalizzazione e comunicazione

Oggi i cittadini hanno a disposizione una pluralità di canali comunicativi mediante i quali ricevere informazioni dal Comune (canali telegram generici e tematici, Canale e broadcast Whatsapp, sito istituzionale comunale, social network, newsletter tematiche, giornalino comunale, etc ). Tuttavia, si rileva la necessità di rendere ancora più efficace la comunicazione dell’attività istituzionale ed amministrativa dell’Ente, nonché del calendario di attività del territorio, in particolare presso i ragazzi. A tal proposito, sarebbe opportuno studiare nuovi linguaggi comunicativi condividendo la progettazione con gli stessi target di riferimento. Un ulteriore obiettivo appare necessario: ogni richiesta, proposta, segnalazione dei cittadini al Comune deve avere una risposta sollecita, comprensibile e informata. Occorre in questo senso provvedere alla sensibilizzazione e al coordinamento degli uffici e dei servizi comunali.

Andranno, poi, valutate azioni per un utilizzo più efficace delle bacheche comunali.

Deve altresì proseguire il grande percorso di digitalizzazione della pubblica amministrazione intrapreso dal Comune di Valsamoggia nel corso dei suoi primi 10 anni di vita. L’accesso virtuale ai servizi, da un lato agevola i cittadini con competenze digitali, dall’altro consente agli operatori di dedicarsi maggiormente a quelle fasce di popolazione più fragili per quanto riguarda l’uso degli strumenti informatici. Funzionali in tal senso continueranno ad essere l’impiego dei Volontari in Servizio Civile e l’organizzazione di corsi di alfabetizzazione in collaborazione con le organizzazioni sindacali o all’interno di progetti come “Pane e Internet”.

Elezioni comunali 2024

Si vota sabato 8 giugno dalle 15 alle 23 e domenica 9 giugno dalle 7 alle 23

All’appuntamento elettorale per l’elezione del Sindaco di Valsamoggia, del Consiglio Comunale e dei 5 consigli di municipalità, il Partito Democratico si presenta forte e coeso in coalizione con Azione con Calenda e Italia Viva. La nostra candidata Sindaca è MILENA ZANNA affiancata da FEDERICA GOVONI, sua vice in caso di vittoria.

In questa sezione trovi, in continuo aggiornamento, raccoglieremo tutte le informazioni utili in vista dell’appuntamento elettorale.

ELEZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE


ELEZIONE DEI CONSIGLI DI MUNICIPIO


IL NOSTRO PROGRAMMA DI MANDATO


QUANDO SI VOTA

Sabato 8 e domenica 9 giugno 2024 si vota per l’elezione dei membri del Parlamento Europeo spettanti all’Italia, l’elezione diretta del Sindaco, del Consiglio Comunale e dei Consigli di Municipio (Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio, Savigno)
Le operazioni di voto si svolgeranno:
– nella giornata di sabato 8 giugno dalle 15.00 alle 23.00
– nella giornata di domenica 9 giugno dalle 7.00 alle 23.00

Gli Sportelli Polifunzionali resteranno aperti per tutta la durata delle votazioni. L’eventuale turno di ballottaggio si terrà domenica 23 e lunedì 24 giugno 2024.

DOVE SI VOTA

Ogni elettore dovrà recarsi nel seggio situato nel Municipio in cui risiede.
[Attenzione: La sezione n. 13 (Zappolino) si sposta presso la sede della scuola primaria di Castello di Serravalle. Chi è iscritto alla sezione 13 può quindi andare direttamente a votare presso la nuova sede, con accesso da via Rodari e da via XXV Aprile.]

Per poter votare occorre portare con sé un documento di riconoscimento e la tessera elettorale (QUI elenco e orari degli sportelli per ritirarla in caso di smarrimento o rinnovo). Per voto a domicilio, elettori non in grado di camminare o affetti da grave infermità per cui sia necessario un accompagnatore in cabina, contattare il servizio elettorale del Comune (servizidemografici@comune.valsamoggia.bo.it  | 051/836411)

COME SI VOTA

Ogni elettore riceverà 3 SCHEDE:
MARRONE: per l’elezione dei membri del Parlamento Europeo spettanti all’Italia.
AZZURRA: Per il SINDACO e il CONSIGLIO COMUNALE DI VALSAMOGGIA
ROSA: per i CONSIGLIERI DI MUNICIPIO

Si vota BARRANDO UN SOLO SIMBOLO.